Film MachineProspettive di un delitto
di Stefano Montini
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Una giornalista, un turista, un poliziotto e due agenti dei servizi segreti sono tra i testimoni dell'attentato al presidente degli Stati Uniti. A nessuno di loro è chiaro che cosa sia successo esattamente, ma ognuno ha visto qualcosa di importante per far luce sulla verità. Tante storie in un'unica storia. Al cinema, il giochetto delle molte verità parziali non è una novità, il terrorismo nemmeno, non parliamo poi del super presidente degli USA. Effettivamente Prospettive di un delitto non inventa nulla. Eppure il regista Pete Travis riesce a realizzare un film gradevole, interessante tecnicamente e complesso al punto giusto. I colpi di scena sono tanti e inaspettati, la soluzione dell'enigma arriva oltre la metà del secondo tempo e un finale degno di Die Hard impedisce il tipico calo d'attenzione del pubblico. Un'umanizzazione eccessiva dei personaggi e gli occhioni di una bambina ogni tanto smuovono le emozioni degli spettatori, ma è chiaro che si tratta di trucchetti da manuale per coprire i difetti di un film molto debole. Come è spiegato nel trailer, grazie al film si può vincere una videocamera; ciò fa capire quanto poco successo si aspetti persino il suo distributore italiano. Prospettive di un delitto sa come far divertire il pubblico, e questo è più che sufficiente. Ma di certo una seconda visione sarebbe la sua rovina. Voto: 6 sabato 1 marzo 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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