Film MachinePulse
di Stefano Montini
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Delle creature, passando da internet e dai cellulari, stanno succhiando la vita alle persone. L'origine di tutto sembra stare nel computer di Josh, morto suicida. Nel film originale di Kiyoshi Kurosawa la scena della busta è fondamentale. Sul monitor del computer c'è una persona con una busta nera in testa; lentamente la sfila e si vede il volto di un ragazzo sorridente che prende una pistola e si spara. Busta nera - bel ragazzo - sparo. Cioè paura - vita - morte. In questo remake la scena si blocca alla busta (viene proprio fatto notare), quindi viene eliminato tutto l'approfondimento psicologico, lasciando la paura. Ma purtroppo il risultato è poco convincente. Riprendendo in buona parte (alcune scene sono riportate fedelmente) il film nipponico e "traducendolo in hollywoodiano", ci si trova davanti ad una pellicola che ha perso l'atmosfera originale; lo spettatore non ha un motivo vero per interessarsi all'azione che evolve. Bisogna notare una cosa particolare: la sceneggiatura è del veterano Wes Craven, mentre la regia è di Jim Sonzero, un esordiente. Però i problemi più rilevanti del film stanno proprio nella storia, ed è Sonzero a salvare il risultato finale. La fotografia spenta e spesso poco nitida ed un montaggio (in alcuni casi troppo) veloce rendono la pellicola sicuramente da non perdere. Voto: 7 domenica 10 settembre 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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