Film MachineQuesta notte è ancora nostra
di Andrea Sorcinelli
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Massimo e Andrea lavorano come "cassamortari" nell'azienda di onoranze funebri del padre di Massimo. Ma i due ragazzi hanno anche un sogno: diventare musicisti professionisti; per tale ragione suonano in un gruppo che è stato recentemente adocchiato da un produttore musicale il quale, però, registrerà la band se e soltanto se riusciranno a portarsi dentro una graziosa cantante cinese. Massimo e Andrea si mettono così alla ricerca della loro musa. Una volta trovata, saranno disposti a fare di tutto pur di convincerla a cantare... persino innamorarsi. Per la serie "squadra che vince non si cambia", dopo il successo precedentemente ottenuto con Notte prima degli esami e Notte prima degli esami - Oggi, Cinecittà torna all'assalto e confeziona il terzo esemplare della famiglia "notte eccetera eccetera". La gente coinvolta è sempre la stessa; perciò Fausto Brizzi alla sceneggiatura (e questa volta non alla regia, clamoroso colpo di scena), Nicolas Vaporidis e Massimiliano Bruno ad interpretare i soliti ragazzotti e la solita bellezza femminile che imperversa su e giù per la storia, facendo diventare matto Vaporidis. Insomma, la minestra è sempre la stessa. L'unica cosa che cambia, sottolineata fino allo sfinimento dai realizzatori del film, è che questa volta non assisteremo alle incredibili avventure di 18enni maturandi romani ma bensì alle incredibili avventure di 25enni romani intenti a costruirsi un futuro. Questa non sembra una gran differenza ed in effetti la ricetta del film è più o meno la stessa che la commedia italiana ci propina da un sacco di tempo. Il problema più grande di questo tipo di film, chiariamolo, è che non può essere definito Cinema con la "C" e non deve rappresentare la quasi totalità della produzione cinematografica di un Paese. In effetti, per commedie come questa il cinema sembra essere più un supporto che una forma artistica; la cinepresa e ciò che le sta intorno sono il mezzo scelto per far arrivare al maggior pubblico possibile quella che a conti fatti è una storiella, semplice e di poche pretese, che avrebbe potuto benissimo essere rappresentata in teatro con la stessa efficacia. Tra l'altro, se molti elementi tecnico-stilistici si mantengono artisticamente neutri (come suono e montaggio), altrettanto non si può dire per la regia, che in diversi punti mostra di essere semplicemente inarticolata e sgrammaticata, subendo autentici cedimenti stilistici. Dunque, il valore cinematografico di questa pellicola è pressoché nullo. Tuttavia, a conti fatti, questo film è certamente inutile ma divertente. In parte perché il cast è davvero bravo; in parte perché la sceneggiatura, per quanto banale oltre il sopportabile e prevedibile in quasi ogni passaggio, risulta comunque molto ben studiata nelle tempistiche. Insomma, è difficile non lasciarsi andare a qualche risata ed è pure difficile non rimanere coinvolti, per una manciata di minuti, nella vicenda di Massimo, Andrea e Jing; solo, non sperate di ricordarvi, il giorno seguente, di essere stati al cinema. Questo film ha mille motivi per essere odiato. E' l'ennesimo caso di sfruttamento di un buon apparato produttivo, quello romano, esclusivamente per la realizzazione di opere frivole e di poche pretese, vere meteore nemmeno particolarmente brillanti nel panorama del cinema mondiale. Nonostante tutto ciò, Questa notte è ancora nostra non riesce a farsi odiare, perché è divertente; in questo investe la sua ragione d'esistere e centra il suo obbiettivo. Voto: 6,5 sabato 22 marzo 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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