Film MachineQuestione di cuore
di Andrea Sorcinelli
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Angelo e Alberto vivono due vite completamente separate nella Roma dei nostri giorni, l'uno ignorando serenamente l'esistenza dell'altro. Questo stato di cose sussiste fino a che, nel corso della stessa notte, entrambi verranno colti da infarto e ricoverati fianco a fianco. Sopravvissuti alla traumatica esperienza, i due stringeranno una profonda amicizia destinata a cambiare la vita di entrambi. Francesca Archibugi, sceneggiatrice e regista nostrana, ci propone questa sua nuova fatica, a metà strada tra commedia e dramma, per la quale ha scelto come protagonista l'accoppiata Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart. Il film si apre e si mantiene per tutta la sua durata su toni piuttosto grigi, tristi e malinconici, questo in aperto contrasto con le atmosfere ben più goliardiche proposte da pubblicità e trailer vari. Sebbene l'impostazione generale sia certamente quella della commedia, la Archibugi dipinge a fosche tinte un autentico dramma umano, fresco e sincero, anche se condito dalla simpatia di una buona amicizia. E qui notiamo le prime magagne del film: in effetti, il duetto Albanese/Rossi Stuart non convince sotto diversi aspetti. Per carità, sono entrambi ottimi attori e lo dimostrano anche in quest'opera, beninteso; solo che la loro "dinamica di coppia", sulla quale dovrebbe reggersi l'intera baracca, scricchiola in più punti e soprattutto non riesce ad essere genuina e intensa, cosa questa che indebolisce notevolmente l'impatto che il film è in grado di avere sullo spettatore. Si aggiunga a ciò una sceneggiatura che stenta a decollare e che sembra atterri sul finale ancor prima di avere spiccato il volo, e completiamo il quadro di un'opera che ha tanto da dire e dare, ma lo fa non troppo bene. Le idee ci sono e i talenti pure, e non è che non si veda: Questione di cuore è infatti un film ben realizzato ed interpretato, che si fa apprezzare per le sue qualità. Purtroppo, però, diversi problemi e una generale mancanza di intensità fanno restare l'opera sospesa tra il dramma puro ed "emotivamente violento" e la commedia leggera, dandoci la sensazione di una generale freddezza ed asetticità, persino nei momenti più delicati. Questione di cuore è un film discreto che avrebbe tutte le carte in regola per essere ottimo ma che, a causa di consistenti problemi di interpretazione e di sceneggiatura, non riesce ad essere né intenso né divertente quanto dovrebbe e potrebbe. Un lavoro un po' insipido. Peccato, peccato davvero. Voto: 6,5 sabato 25 aprile 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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