Film MachineRatatouille
di Stefano Montini
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Remy, un topo con olfatto e gusto sopraffini, è deciso a seguire gli insegnamenti culinari e morali del grande chef Gusteau. Assieme allo sguattero Linguini, che si lascerà manovrare in segreto e cucinerà al suo posto, Remy diventerà il più grande cuoco di Parigi. Almeno fino a quando l'onnipotente critico Anton Ego non deciderà di recensire il ristorante del sorprendente Linguini. In una Parigi fatta di luoghi comuni ironicamente accentuati, un topino è diviso tra la famiglia e l'autoaffermazione. Remy, il tipico personaggio in crescita, è la portata principale di un menu preparato in maniera originale e con un ottimo contorno di comprimari e colpi di scena. Una comicità adulta, ma adatta anche ai bambini, è la salsa che amalgama e fa risaltare tutti i sapori. La storia è molto articolata, anzi troppo, ma il finale ricompensa ampiamente l'attesa. Il critico gastronomico, che entra in gioco solo negli ultimi minuti, dà una nuova spinta propulsiva al film. Anton Ego è il cattivo perfetto, di certo l'antagonista più riuscito di quest'anno; ed è ciò che a Ratatouille mancava. A questo punto, non ci si può alzare insoddisfatti da questa mangiata cinematografica. L'animazione tridimensionale, targata Pixar, è eccezionale e Parigi sembra vera; Brad Bird (già regista de Gli Incredibili) riesce a trasformare la cucina in una montagna russa. Se Topolino ha cambiato il mondo dei cartoni animati, Remy di sicuro lascerà un bel segno indelebile nell'animazione digitale. State attenti in sala: Ratatouille fa venire una fame pazzesca! Voto: 8,5 mercoledì 17 ottobre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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