Film MachineRec
di Luca Alessandroni
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Un virus sconosciuto che trasforma gli infetti in belve morsicanti difficili da abbattere, si annida in un palazzo di Barcellona. Lo filma, attraverso l'obiettivo della sua telecamera, l'operatore di una troupe televisiva locale che segue una squadra di pompieri nelle sue missioni notturne. Lui, che si chiama Pablo (e noi non lo vedremo mai), riprenderà tutto, fino alla fine... L'elemento mistico-religioso (costante ossessiva del cinema di Balagueró) macchia indelebilmente Rec di già visto, pur mantenendo inalterato il fascino della sua narrazione veloce, ritmata, fresca, incisiva e pragmatica come impone l'urgenza comunicativa nella società dei mass media. La trama non è nuova e gli infetti sono una variante dello zombi, tra il lento-poetico di Romero e il veloce-nevrotico di Snyder; è il modo di raccontarla, tra il reportage e il B-Movie, a rendere questa storia un'esperienza agghiacciante perché incredibilmente verosimile. Gli ultimi dieci minuti del film scomodano Dio, Satana e l'esoterismo, quasi nel masochistico tentativo di distruggere quanto di buono fatto in precedenza. Questa genialata ridimensiona, e non di poco, il giudizio su Rec, che resta comunque un esperimento innovativo, qualitativamente superiore alla media dei film di questo genere. Voto: 7 mercoledì 5 marzo 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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