Film MachineRevolutionary Road
di Stefano Montini
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April e Frank, dopo anni di matrimonio, si ritrovano bloccati in una vita senza stimoli. Decidono allora di ricominciare daccapo in Europa, ma i loro desideri si scontreranno con la realtà americana degli anni '50. Inizio dei sogni, fine dei sogni. Revolutionary Road fagocita tutto il tempo trascorso tra questi due momenti per concentrarsi sulla crisi della famiglia americana, tappa obbligata sulla strada del conformismo. Dopo Jarhead, il regista Sam Mendes ritrova la lucidità e l'acume che lo avevano contraddistinto in American Beauty e ci racconta una storia tristemente credibile. Il rapporto tra i due protagonisti viene scandagliato con cura quasi psicanalitica; quello che rimane alla fine della giostra sono la normalità soffocante, figli trattati come nani da giardino, una casetta con prato. Il ritorno della coppia di Titanic, Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, mette faccia a faccia due interpreti maturi e coinvolgenti, e ciò aiuta innegabilmente Revolutionary Road ad essere un film da non perdere. La storia punta tutto sulla completezza, in modo da non lasciare interrogativi allo spettatore, ma così facendo paga una linearità affaticante, quasi insostenibile se si considera la lunghezza della pellicola. In generale, possiamo considerare Revolutionary Road un'opera riuscita, un film terribile quanto credibile. Sam Mendes torna a fare centro, confermandosi uno dei massimi esperti di rapporti familiari in circolazione. Voto: 7 mercoledì 4 febbraio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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