Film MachineRovine
di Luca Alessandroni
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Un gruppetto di vacanzieri, in tour alcolico per il Messico, decide di visitare le rovine di un antico tempio Maya. Partiranno in sei, prendendo prima un taxi a cielo aperto e poi un sentiero nascosto nella giungla, ma nessuno di loro farà ritorno in albergo. Dopo le piante assassine di E venne il giorno, la vegetazione torna ad essere causa di umane sciagure in questo Rovine, quasi a riscattare millenni di subordinazione al regno animale. I malcapitati protagonisti dello scialbissimo horror estivo (scarsa distribuzione e pubblico col contagocce) dovranno vedersela con un antico rampicante dai fiori rossi sibilanti che, nella smania di inglobare tutto e tutti, inghiotte anche la suspense. Le location suggestive non salvano il film dal disastro totale (storia svuotata, regia incolore e interpreti raccapriccianti), tanto che la corda sfibrata calata nel vuoto finisce per rappresentare un genere che fatica a reggere il peso di un pubblico sempre più esigente e educato all'immagine. L'horror giovanile targato Usa sembra avere un nuovo must estetico: i suoi interpreti, belli, tonici e ben dotati, devono esibire un tatuaggio tra le due scapole. Lo fa sotto la doccia l'agorafobico di Boogeyman 2 e finisce senza cuore. Sempre in bagno, lo mostra anche il pacioso boyfriend di The Hitcher e finisce senza gambe. In Rovine ce l'ha una ragazza che si taglia tutta con un coltellaccio. Meglio non tatuarsi, forse. Voto: 4 lunedì 7 luglio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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