Film MachineI segreti di Brokeback Mountain
di Luca Alessandroni
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Due maschioni "da monta", isolati su un monte per badare il gregge del padrone, si scoprono attratti e innamorati l'uno dell'altro. Questo sentimento li unirà e condizionerà per tutta la vita. Quello di Ang Lee è un melò dal respiro classico sull'amore, poco importa se etero o gay; da gioco virile tra post-adolescenti a sentimento che lacera e condiziona la vita. Il cow-gay è la parte per il tutto, il "diverso" omofobico (Heath Ledger) che ricorda una montagna dimenticata. Dopo il superuomo-bestia di Hulk, il regista tratteggia l'antieroe romantico per eccellenza che soffre e fa soffrire, che (si) illude e muore. Le tinte sono spente e la fotografia è così troppo manieristica da trasformare il dramma in una piece teatrale magistralmente interpretata. Tutto sembra già scritto nella precoce senilità di Ledger; le sue occhiaie scavate ammorbidiscono l'effetto sorpresa. La sceneggiatura piatta che si regge su un'unica scena forte e il talentuoso Ledger sono il pro e il contro di una riflessione su società e cultura dominante, sull'auto-accettazione e l'etero-riconoscimento, sull'orgoglio e il binomio fedeltà/tradimento. Voto: 7 domenica 13 agosto 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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