Film MachineSette anime
di Stefano Montini
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Ben Thomas ha provocato la morte di sette persone, tra le quali anche sua moglie. Per redimersi, è convinto di dover aiutare sette sconosciuti, scelti perché bisognosi e meritevoli. Ma le cose cambiano quando conosce Emily, una dei sette, e se ne innamora. A due anni dall'hollywoodiano La ricerca della felicità, Gabriele Muccino ci riprova e realizza, di nuovo con Will Smith, Sette anime. Ma se dietro la macchina da presa c'è un italiano che cavalca il sogno americano, davanti troviamo un personaggio a cui il destino ha voltato le spalle. Depressione e senso della vita e della morte sono i temi del film, l'amore il dolcificante per rendere digeribile una storia atroce, insopportabile. Sette anime riesce a trasmettere sentimento e trasportare lo spettatore; lo fa modificandosi continuamente e saltando di genere in genere, cominciando col thriller per poi mutare in romantico e drammatico (peccato solo per qualche faciloneria qua e là). Muccino gioca con immagini mosse e sfocate, Rosario Dawson dà il meglio di sé e Will Smith si ritrova in un personaggio che ammette di aver odiato; anche lui si impegna, ma il suo smisurato sex appeal fa a cazzotti con il senso di colpa che dovrebbe avere stampato addosso. In America Sette anime è stato criticato dalla stampa ma sta avendo dei buoni risultati al botteghino. La maggior parte degli accusatori punta il dito su Smith, per colpa sì della performance ma anche per la sua appartenenza a Scientology. E al povero Muccino non resta che adeguarsi allo star system e agli strani meccanismi di Hollywood. Voto: 8 sabato 10 gennaio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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