Film MachineSex and the City
di Stefano Montini
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Finalmente Carrie e Mr. Big hanno deciso di sposarsi. Intanto il rapporto tra Miranda e Steve sembra entrare in crisi, Charlotte rimane incinta e Samantha, anche se innamorata, non riesce a fare a meno di uomini. Se i fumetti possono ambire al grande schermo e i sequel non si vergognano di invecchiare anche vent'anni, come il whisky buono, chi poteva fermare la trasposizione cinematografica della serie televisiva più glamour del mondo? Sex and the City ci presenta le vecchie amiche che ora si aggirano attorno ai quaranta; ormai distanti dai pettegolezzi sugli uomini con l'attributo minuscolo, Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha pensano al matrimonio, ai figli, al lavoro e al futuro. Il film è godibile, sebbene clamorosamente lungo, anche dai profani della fiction, ma è per le fans che Sex and the City ha ragione d'esistere, per chi ama gli armadi immensi, le scarpe, i vestiti, la moda e via discorrendo. La storia comunque è divertente e l'umorismo efficace anche se ripulito per il grande schermo; purtroppo il regista Michael Patrick King, produttore di quasi tutta la serie, soffre il passaggio da televisione a cinema e il film, a conti fatti, pare tre puntate tv agganciate una dietro l'altra. Ci si può divertire guardando Sex and the City, basta accettare personaggi non credibili e problemi esistenziali che solo Louis Vuitton può risolvere. In generale, il film è una buona commedia romantica al femminile. Ai maschietti resta la comprensione per Mr. Big, povero cristo intimidito da una quarantenne troppo rapace. Voto: 6 lunedì 2 giugno 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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