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Sfida senza regole

di Andrea Sorcinelli

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Trama e recensione Sfida senza regole

I detective Turk e Rooster del Dipartimento di Polizia di New York sono amici e colleghi inseparabili da più di trent'anni. Sono bravi, molto bravi. Ma la loro carriera entra in crisi quando fa la sua comparsa un misterioso serial killer che sceglie le sue vittime tra criminali, assassini e stupratori.

Due tra i più mostruosamente bravi attori viventi, Al Pacino e Robert De Niro, tornano a dividersi le luci della ribalta nella stessa pellicola a 13 anni di distanza dall'indimenticabile Heat - La sfida, di Michael Mann. E come c'era da aspettarsi, i due titani scelgono come terreno di confronto di nuovo il loro genere preferito: quel poliziesco sempre in bilico tra luce e ombra, dove legge e caos, poliziotti e gangster si mescolano in una brodaglia umana indistricabile. Questa volta, a dirigere il duetto c'è Jon Avnet e la pellicola si chiama Righteous Kill, barbaramente italianizzato in Sfida senza regole.
In sé e per sé, il film è un thriller poco più che sufficiente, che fatica notevolmente a prendere piede per poi decollare e coinvolgere sempre più lo spettatore fino allo scontatissimo finale. Una sceneggiatura eccessivamente caotica nella prima parte e troppo banale nella seconda e una regia a tratti inconcludente e inappropriata minano notevolmente la godibilità dell'opera.
Il discorso cambia quando inseriamo in questo quadro le facce di De Niro e Pacino. La loro recitazione e il loro modo di sfidarsi inquadratura dopo inquadratura valgono il prezzo del biglietto, fanno il film da soli. E specialmente nella seconda parte di Sfida senza regole, quando il rapporto tra i due detective diventa più intenso e problematico, il magnetismo che gli attori riescono ad esercitare sul pubblico supera ogni possibile difetto della pellicola. Anche il finale, così scontato e telefonato nella struttura narrativa, è talmente ben interpretato che risulta in definitiva indimenticabile e capace di creare una tensione emotiva irresistibile. Un pastrocchio di cinema, ma un capolavoro di recitazione.

Questo Sfida senza regole si regge totalmente sulle spalle dei due giganti Al Pacino e Robert De Niro. Senza quei due bravi ragazzi difficilmente un thriller così classico, disordinato e scontato potrebbe elevarsi dal marasma della mediocrità cinematografica. Ma con quelle due facce una di fronte all'altra il film di Avnet riesce ad essere indimenticabile, anche se non certo particolarmente bello.
L'abito non farà il monaco, ma in questo caso il cast fa il film.

Voto: 7,5

sabato 27 settembre 2008

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