Film MachineSi può fare
di Andrea Sorcinelli
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Nello è un sindacalista milanese cacciato dal capo e dalla fidanzata. Come nuovo incarico, Nello assume la direzione di una cooperativa che, in realtà, è poco più di un centro di assistenza per malati mentali. Qui inizia l'avventura più assurda ed importante della vita di Nello. Il regista Giulio Manfredonia e lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, quest'ultimo abile scrittore già responsabile di film come Notturno Bus e Lezioni di cioccolato, ci propongono questo Si può fare che vede un magnifico Claudio Bisio in prima linea. Che Bisio fosse non solo un comico lo si sapeva; che avesse in sé una marcata vena drammatica pure. Eppure in questo film riesce a superarsi di nuovo, regalandoci un'interpretazione a dir poco sentita e travolgente. Per una curiosa coincidenza, "travolgente" è anche l'aggettivo più consono a descrivere la pellicola di cui stiamo parlando. Il film non lascia tregua dal primo all'ultimo fotogramma e riesce ad incantare e trascinare lo spettatore in tutta la vicenda di Nello e dei suoi insoliti compagni. Il cast poi è semplicemente meraviglioso e tutti, dal primo all'ultimo membro, ci regalano personaggi indimenticabili. Una regia ed una sceneggiatura precise e dinamiche completano il quadro già ottimo di partenza. E' pur vero che si percepiscono, in diversi momenti della pellicola, ingenuità tutte italiane nel modo di fare cinema, ma sono difetti trascurabili e comunque molto meno marcati rispetto alla media. Un mezzo capolavoro, questo Si può fare. Prova fattiva che anche in Italia si può fare del grande cinema, basta avere delle buone idee e saperle concretizzare nel modo giusto. Voto: 8,5 giovedì 13 novembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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