Film MachineSilent Hill
di Luca Alessandroni
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Una bambina in fin di vita sogna un posto in cui non ricorda di essere mai stata: la città di Silent Hill, morta (?) in seguito ad un incendio scoppiato sotto terra. La cenere piove ancora dal cielo in uno scenario post-nucleare quando la bambina scompare. Ritrovarla per la madre vorrà dire spalancare le porte dell'inferno. Tratto dal videogioco per Playstation, il film trova un valore aggiunto nella fotografia fuligginosa della città che prelude al viscerale del sottosuolo; qui l'immagine si sporca nel contatto col male. Le forme si fanno diaboliche e inquietanti. Il regista si incaponisce nella traduzione visiva dello stato d'animo dei protagonisti decontestualizzando un po' l'action movie che comunque vibra di colpi improvvisi. Il sonoro sapientemente dosato amplifica la malvagità, palpabile nel make up dei non-morti e nella post-produzione di creature tanto deformi quanto coreografiche. Nonostante qualche dialogo da B-Movie, il prodotto è ottimamente confezionato con sequenze di puro orgasmo visivo; tra tutte la macabra danza delle infermiere-guardiane nell'ospedale. Una "piccola innocente" dai lunghi capelli neri è la chiave del regista Gans per un separatore dimensionale che cerca di straniarci dalle dinamiche talvolta macchinose del game. Il risultato è sicuramente superiore alle aspettative. Voto: 7,5 venerdì 7 luglio 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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