Film MachineSogni e delitti
di Luca Alessandroni
stampa l'articolo - invia ad un amico
Ian e Terry sono due fratelli squattrinati che sognano il salto di qualità: il primo cerca invano soldi per investire in alberghi; il secondo gioca pesante a poker per comprarsi la casa, ma finisce indebitato fino al collo. In loro soccorso arriva uno zio ricco e generoso che, in cambio, chiede un "piccolo" favore... I sogni e i delitti del titolo italiano vengono raccontati o evocati attraverso rumori; la scelta di non mostrarli rende il film anacronistico perché strettamente legato ad una tradizione orale-auditiva. Ma quella che sembra una decisione sbagliata diventa un valore aggiunto, perché permette a Woody Allen di insinuarsi in un affare di famiglia senza perdere il punto di vista oggettivo sulle cose. Così l'autore modella su Colin Farrell un personaggio complesso, in bilico tra bene e male, e usa Ewan McGregor a bandiera della decadenza morale causata dal sogno americano, infranto in un finale che consola lo spettatore perché garantisce l'eticità della storia. Il tutto raccontato sposando lo stile visivo britannico: elegante nelle forme, sobrio nei colori, discreto nelle inquadrature, sottile nell'humour e micidiale nelle stoccate. I distributori italiani del film hanno deciso di stravolgere la locandina originale di Sogni e delitti per strutturarla analogamente a quella di Match Point, il thriller di Woody Allen che tanto successo ha avuto nel nostro Paese. Considerato l'insindacabile responso del botteghino, sembra abbiano avuto pienamente ragione. Voto: 7,5 lunedì 4 febbraio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
|