Film MachineSolo un padre
di Stefano Montini
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Carlo è un giovane dermatologo di Torino. La sua vita appare molto tranquilla: lavoro, famiglia, amici e... Sofia, una figlia di pochi mesi. Ma l'arrivo di Camille mette alla prova l'equilibrio di Carlo, e lo costringe ad affrontare il trauma della morte di sua moglie. Impegnato tra lavoro e pannolini troviamo il sempre più convincente Luca Argentero, vale a dire l'unico concorrente del "Grande Fratello" che ha dimostrato di avere talento, "sperimentato" da Ozpetek in Saturno contro e affermato con Lezioni di cioccolato. Solo un padre è un bell'esempio di cinema italiano, perfettamente in equilibrio tra commedia e dramma, tra gli amici invadenti e la piccola Sofia. Una regia intelligente e una sceneggiatura molto solida danno valore al film, e le due donne della storia, la neonata e Camille, riescono a destabilizzare Carlo ma anche lo spettatore. Una durata contenuta, 93 minuti, aiuta l'opera a non esagerare, a non andare oltre il necessario con il rischio di annoiare o diventare mielosa. Luca Lucini si dimostra un regista dotato, ma il destino lo vuole ancora succube della sua creatura di maggior successo: Tre metri sopra il cielo. Speriamo che dopo L'uomo perfetto, Amore, bugie & calcetto e questo Solo un padre, il pubblico cominci a ricordare il suo nome. Voto: 7 venerdì 5 dicembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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