Film MachineSpiderwick - Le cronache
di Luca Alessandroni
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C'è un libro, chiuso in un baule custodito da uno gnomo, che contiene tutti i segreti del mondo magico che ci circonda. Lo trova un bambino difficile, andato ad abitare nella casa del suo scomparso autore, la cui figlia, 86enne, è finita in manicomio. La casa in questione è immersa in un bosco abitato da creature fatate, un porcello ghiotto di uccelli e mostruosi goblin agli ordini di un malvagio gigante che vuole il libro per diventare la creatura più potente del mondo. Iniziano i guai per il bimbo e la sua famiglia. Giocattolone (neanche troppo rumoroso) per bambini più ornamentale che utile, Spiderwick è piacevole perché senza pretese. Anche se nel finale fa capolino la "solita" morale educatrice che accerta il percorso formativo del protagonista, il resto del film è una partita a scacchi tra buoni e cattivi, giocata con prevedibilità e monocromia (le creature fantastiche sono tutte verdognole e mocciolose) ma anche con la furbizia di chi sa di non essere un campione. Spiderwick punta tutto su semplicità, simpatia, ritmo e una durata ragionevole per centrare il suo obbiettivo: quello di essere un film per famiglie da vedere senza il bisogno di mantenere costante l'attenzione. Goloso più dell'orsetto Winnie the Pooh, Thimbletack, il guardiano del libro magico, diventa una furia verde e gonfia se si incazza. Per rabbonirlo, bastano alcune gocce di miele su un cracker. Quando si dice il potere della magia! Voto: 6,5 martedì 25 marzo 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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