Film MachineStay alive
di Luca Alessandroni
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Un gruppo di ragazzi (no problem: il protagonista è figo) scopre a sue spese che "gira" un videogioco assassino: se muori nel game, schiatti per davvero. Qualcuno riuscirà a fermare la dama (in rosso) responsabile dei massacri prima che il videogame entri in commercio? Il film parte bene con l'impiccato che penzola in casa (un'immagine poetica nella sua crudezza), poi inciampa nel bilanciare realtà e metafisico perdendo il senso di se stesso. Quando si ritrova, non esaspera lo splatter pur concedendosi a tutti i cliché del genere. La trama è debole, i personaggi sono abbozzati, il pathos è garantito solo dagli effetti sonori. Sembra quasi che il film-gioco sfugga al controllo dei suoi creatori per perdere i connotati ipnotici e quel senso di labirintite che si riprova (un po') nel finale tagliuzzato. Peccato, perché il revival virtuale di antiche leggende (qui quella di una carceriera sanguinaria) può essere lo spunto per film la cui unica ambizione non è quella di regalare qualche spavento allo spettatore. Voto: 6 giovedì 5 aprile 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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