home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

Film Machine

Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

di Andrea Sorcinelli

stampa l'articolo - invia ad un amico

Trama e recensione Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street

Quando un pacifico barbiere che vive per sua moglie e sua figlia viene ferito e privato di tutto ciò che ama, può capitare che nasca un autentico mostro in cerca di vendetta.
Trema, Londra, Sweeney Todd affila le sue lame.

Tim Burton è uno dei pochi esponenti di spicco del "mondo cinema" che può essere considerato un vero artista. Ingenuo e mostruoso, cupo e solare, sostanzialmente irrequieto; Burton si rinnova, si rimette in gioco ogni volta, film dopo film. Se il suo stile è inconfondibile, le opere in cui lo incarna sono così diverse le une dalle altre da confondere anche il più accorto degli spettatori. E anche questa volta, Burton non delude. Dopo film tutto sommato "leggeri" come Big Fish - Le storie di una vita incredibile e La fabbrica di cioccolato, il vecchio Tim decide che è ora di tirare fuori la sua vena più cupa e goticheggiante, e di concretizzarla come si deve. E la sua scelta ricade su un musical scritto da Stephen Sondheim sulla base di leggende metropolitane inglesi. La squadra è più o meno al completo, con i mostruosamente bravi Johnny Depp ed Helena Bonham Carter in prima fila come sempre, e la sorpresa ha inizio.
Questa volta dimentichiamoci atmosfere giocose e colorate, questa volta si scende nelle più cupe profondità dell'animo umano; non c'è redenzione, non c'è sollievo, solo sangue e morte. Tutto, in questo film, sottolinea la trasformazione di Tim Burton che gioca a fare l'orco cattivo: dalla fotografia desaturata all'abbondanza di sangue e dettagli "gore", tutto è cattivo, malato, adulto. La solita "ispirazione fanciullesca" del folletto di Burbank appare solo come riflesso di un'ingenuità frustrata e violentata.
Ma le sorprese non finiscono qui; Burton ha deciso di sfidarsi ulteriormente e realizza qualcosa di semplicemente unico: un horror che sia anche un musical, ma con tempi e modi tipicamente teatrali. Ciò che ne risulta è un film nuovo, fresco, vibrante, che grazie ad un qualche alchemico equilibrio ci prende allo stomaco con la sua crudezza ma ci solletica emozioni e sorrisi. Ma proprio in quest'impostazione stilistica risiede il maggior difetto della pellicola: non è facile coniugare i tempi del musical con quelli del dramma teatrale, e sebbene sia difficile immaginare qualcosa di meglio del lavoro fatto da Burton, spesso il montaggio risulta abbastanza statico e stantio, e le canzoni sono probabilmente "stirate" oltre il loro naturale ruolo all'interno della narrazione.
Ma sono, questi, difetti che si possono tollerare più che volentieri, se in cambio assistiamo ad un'opera deliziosa e coraggiosa, realizzata da uno dei pochi che ancora sanno creare qualcosa di nuovo, reinventando se stessi senza mai vendersi.

Pur con tutti i suoi numerosi difetti, Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street è un capolavoro di arte cinematografica, un capostipite per i prodi che oseranno seguire il suo esempio ed un ulteriore prova della genialità e del coraggio di Tim Burton.

Voto: 8,5

venerdì 22 febbraio 2008

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!