Film MachineSweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street
di Andrea Sorcinelli
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Quando un pacifico barbiere che vive per sua moglie e sua figlia viene ferito e privato di tutto ciò che ama, può capitare che nasca un autentico mostro in cerca di vendetta. Tim Burton è uno dei pochi esponenti di spicco del "mondo cinema" che può essere considerato un vero artista. Ingenuo e mostruoso, cupo e solare, sostanzialmente irrequieto; Burton si rinnova, si rimette in gioco ogni volta, film dopo film. Se il suo stile è inconfondibile, le opere in cui lo incarna sono così diverse le une dalle altre da confondere anche il più accorto degli spettatori. E anche questa volta, Burton non delude. Dopo film tutto sommato "leggeri" come Big Fish - Le storie di una vita incredibile e La fabbrica di cioccolato, il vecchio Tim decide che è ora di tirare fuori la sua vena più cupa e goticheggiante, e di concretizzarla come si deve. E la sua scelta ricade su un musical scritto da Stephen Sondheim sulla base di leggende metropolitane inglesi. La squadra è più o meno al completo, con i mostruosamente bravi Johnny Depp ed Helena Bonham Carter in prima fila come sempre, e la sorpresa ha inizio. Pur con tutti i suoi numerosi difetti, Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street è un capolavoro di arte cinematografica, un capostipite per i prodi che oseranno seguire il suo esempio ed un ulteriore prova della genialità e del coraggio di Tim Burton. Voto: 8,5 venerdì 22 febbraio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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