Film MachineThe Eye
di Luca Alessandroni
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Jessica Alba è cieca dall'età di cinque anni. Dopo un riuscito trapianto di cornea, torna a vedere il mondo che la circonda ma non solo... Vedrà anche le anime di defunti costrette a rivivere la propria morte e oscuri accompagnatori che vogliono non essere visti. Parafrasando una battuta del film, il corpo di Jessica Alba è qualcosa di meraviglioso. Ma questa volta non c'entra. Perché in The Eye l'attrice 26enne gioca allo specchio con la sua faccia, la deforma, la sbeffeggia, dimostrandosi un'interprete calibrata e sempre appropriata, insomma capace. Ma questa performance più che positiva e la regia raffinata non riscattano l'ultima, imbarazzante, parte del film, quando il remake tradisce l'originale preferendo, alle atmosfere sospese tra la stasi e lo spavento, quelle fataliste alla "Final Destination": i numeri ricorrenti, la premonizione, l'incidente spettacolare, le fiamme, i corpi in combustione. Peccato perché l'incipit, mega marchettone alla Lipton e impiccagione decontestualizzata a parte, prometteva meglio di quanto è stato fatto. Nella teorizzazione originale dei Fratelli Pang, i morti di The Eye sono soffi di vita inquieti costretti a rivivere in loop la propria morte violenta cercando, in chi li vede, un aiuto per trovare la pace. Non c'è cattiveria di fondo, solo una grande determinazione. Il remake americano sposa a parole questa filosofia, ma spettacolarizzandola la travisa. Così nel tentativo di fare più paura ne fa di meno. Voto: 6 sabato 5 aprile 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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