Film MachineThe Eye 3 - Infinity
di Luca Alessandroni
stampa l'articolo - invia ad un amico
In The Eye una ventenne cieca torna a vedere dopo un trapianto di cornea. La donatrice si è impiccata perché prevedeva il futuro. Nel secondo capitolo della trilogia una donna incinta vede lo spirito della moglie morta suicida del suo amante che vuole reincarnarsi nella loro bambina. In questo Infinity un gruppo di ragazzi sconsiderati evoca i fantasmi per giocarci a "guardie e ladri"; nuove e vecchie conoscenze torneranno dal regno degli inferi. L'ultimo capitolo della saga è un pingpong tra stili visivi saturi di colore che eleva la superstizione a rito per aprire passaggi dimensionali. La paura va evocata per essere sublimata e i giocatori di Infinity percepiscono la vera natura della morte solo nei fotogrammi digitali; non basta la tradizione orale del racconto per trasmettere un'informazione. La magia nera sposa la break dance, il tangibile l'inverosimile, l'orrore il grottesco di peti puzzolenti. L'accattivante film-game è composto da livelli di crescente difficoltà che affidano all'esperienza del player la sopravvivenza del compagno. Il tempo è tiranno, le munizioni sono limitate ma se muori ricominci il gioco dallo step precedente. Il cinema dei Pang è quello dell'immagine arrabbiata, delle forme subdole e filtranti, di urla roche che implodono. Nell'arco di sei tempi si è evocato l'archetipo stesso della paura cavalcando i generi cinematografici per scoprire la natura fantasmatica del nostro stesso essere. Voto: 8,5 sabato 22 luglio 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
|