Film MachineThe Eye
di Luca Alessandroni
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Una cieca riacquista la vista dopo un trapianto di cornea. Ma il volto che vede riflesso allo specchio non è il suo; è quello di una giovane tailandese morta suicida. La ragazza prevedeva sciagure e perciò era emarginata da tutti nel suo villaggio. I Pang Brothers dirigono un film sul disagio esistenziale che porta alla ripetizione di gesti meccanici masochistici (i tic). Non c'è un pericolo tangibile ma la suggestione che provoca, amplificata da silenzi e gabbie architettoniche. C'è la didattica dell'immagine fantasmatica, un vademecum per il cultore del genere. Le stasi ritmiche mischiate a lunghe soggettive ci fanno diventare nervo ottico della protagonista che (ri)apre gli occhi su un mondo ibrido: bello/brutto, occidentale/orientale, vivo/morto. I bambini sono sempre traghettatori verso una nuova percezione dell'essere e il simbolo di una consapevolezza raggiunta. The Eye è una riflessione su noi stessi e la nostra immagine riflessa. E scopriamo che per uscire da questa si deve necessariamente morire. Voto: 8 lunedì 31 luglio 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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