Film MachineThe Horsemen
di Stefano Montini
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Il detective Aidan Breslin è sulle tracce di quattro assassini che si proclamano i cavalieri dell'Apocalisse. Il gruppo agisce senza una logica apparente, ma gli indizi per fermarlo si trovano nelle sacre scritture. Una serie di inspiegabili omicidi viene ricondotta ad un disegno criminoso ispirato alla Bibbia. E' così, sulla palese falsariga di Seven, che The Horsemen si presenta al pubblico, entrato al cinema con la semplice pretesa di un po' di sana suspense; ma purtroppo la tensione non si trova né nello sguardo pacioso (cioè vuoto) di Dennis Quaid né in quello demoniaco di Zhang Ziyi. Man mano che procede, il film si impantana sempre più in una storia complessa quanto poco eccitante, in particolari raccapriccianti (per almeno venti minuti, la busta coi denti estirpati è onnipresente), in dialoghi banali e in scene che non stanno in piedi. La curiosità del pubblico viene solleticata solo in un paio di occasioni (davvero troppo poche per un thriller) e, anche quando The Horsemen tenta di scimmiottare la violenza di Hostel, l'efficacia visiva è minima. Di apprezzabile, il film offre solo un certo gusto retrò: per una volta, la stampa non interferisce sulle indagini. Non si vedeva da almeno dieci anni. Il regista svedese Jonas Åkerlund non riesce proprio a rendere appetibile The Horsemen. E dire che non si tratta di un novellino: Åkerlund ha diretto videoclip di artisti come Madonna, Roxette, Moby e Smashing Pumpkins. Voto: 5 venerdì 13 febbraio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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