Film MachineThe International
di Andrea Sorcinelli
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L'agente dell'Interpol Louis Salinger e il Vice Procuratore Distrettuale di New York Eleanor Whitman si trovano coinvolti in un'indagine per smascherare un'enorme operazione, messa in atto da un'importante banca europea, volta al controllo del traffico di armi verso paesi africani e mediorientali. Ma l'indagine si farà sempre più pericolosa e le prime vittime verranno mietute; l'agente Salinger si troverà così coinvolto in un gioco ben più vasto e rischioso di quanto avesse pensato... Il regista tedesco Tom Tykwer, già autore dello splendido Profumo - Storia di un assassino, torna sulle scene con questa nuova fatica, The International, un adrenalinico e complesso thriller in piena regola. Sfruttando la buona sceneggiatura e la sua capacità di dar vita ad uno stile registico coinvolgente ed efficace, preciso e chiaro, Tykwer riesce nella non facile impresa di rendere questo film, molto complesso per natura, facilmente seguibile e mai eccessivamente intricato. Veniamo quindi condotti con naturalezza ad accompagnare Salinger e Whitman in giro per il mondo, a scoprire passo dopo passo la vastità dell'operazione criminosa messa in atto dalla banca indagata. Ottima quindi la componente narrativa della pellicola, che trascina lo spettatore attraverso una vicenda piuttosto complessa senza difficoltà né scossoni, sebbene questa fluidità sia stata ottenuta al prezzo di una certa banalità per quanto riguarda alcune scelte. Ma, purtroppo, non solo di cose belle vive questo film. Ad esempio l'accoppiata Owen/Watts risulta non essere stata una scelta particolarmente felice, tanto che i due sembrano trovare una certa difficoltà a calarsi nei rispettivi ruoli e soprattutto ad interagire tra loro. Ma non finisce qui. Anche la caratterizzazione dei personaggi, tanto di Salinger quanto di Whitman, ma anche di quelli secondari, appare fredda, appena accennata, approssimativa e mal sviluppata; e Salinger, agente tormentato che potenzialmente aveva tantissimo da offrire, viene ridotto quasi ad una macchietta che si aggira in qua e in là per il mondo e a cui ne capitano di tutti i colori. L'evoluzione della sua personalità, che poteva fornire un preziosissimo valore aggiunto a tutta l'opera, viene sfruttata poco e male. Insomma, questo The International è un bel thriller. E' costruito e diretto particolarmente bene e terrà sederi e occhi degli spettatori incollati rispettivamente a poltrone e schermo. Ma, a causa di una certa superficialità che permea un po' tutta l'opera, difficilmente passerà alla storia come un thriller memorabile. Voto: 7 domenica 29 marzo 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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