Film MachineThe Messengers
di Luca Alessandroni
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Una famiglia di Chicago (padre, madre, figlio e figlia) si trasferisce nelle campagne del North Dakota per coltivare girasoli e ritrovare l'armonia. La casa che papà Roy ha comprato, spendendo tutti i suoi risparmi, pullula però di presenze fantasmatiche: legni che scricchiolano, strane macchie sulle pareti e poltiglia che invade la cantina minano la tranquillità della vita contadina. Cosa nasconde quella casa i cui campi non sono stati coltivati per anni? Sam Raimi porta i fratelli Pang in America perché dirigano un fac-simile del suo La Casa che attinga anche al patrimonio Hitchcockiano (Gli Uccelli ma non solo), alle tinte di Van Gogh (Campo di grano con corvi ma non solo) e all'enfant "sixth sense" di Shyamalan. Soggetto e sceneggiatura di The Messengers non spiccano per originalità e la ripresa del film delude le aspettative create nella premessa. Ma i Pang giocano bene la carta suspense e, alternando silenzi a sussurrii, teleobiettivi a grandangoli, disegnano un'opera carismatica e tecnicamente ineccepibile. Certo, manca quella sagace ironia e l'elemento metacinematografico che hanno caratterizzato le loro ultime opere di Hong Kong, ma per il loro esordio nel cinema occidentale non si poteva chiedere di più. I Pang, per il loro simbolismo, si adatteranno con fatica all'immaginario occidentale per cui sono stati chiamati a transcodificare i propri incubi. Intanto che si ambientano, hanno deciso di spendere il budget a disposizione per affinare il loro gusto estetico. Bravi. Voto: 7 domenica 1 luglio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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