Film MachineThe Millionaire
di Stefano Montini
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Jamal, un giovane orfano di Mumbai, vince la trasmissione "Chi vuol essere milionario" per conquistare la ragazza che ama, ma la polizia lo crede un truffatore. Una volta arrestato, partendo dalle domande del quiz Jamal racconterà la sua terribile infanzia. Dopo essersi cimentato con altalenante successo nei più svariati generi, dall'horror di 28 giorni dopo alla fantascienza di Sunshine, Danny Boyle è arrivato ad affrontare forse la sfida più grande per un vecchio punk di Manchester: è volato in India per girare un bel film bollywoodiano. Ma The Millionaire non può essere catalogato come una sfida personale; quest'opera riesce a raccontare gli estremi dualismi di una città come Mumbai e la vita che offre ad un bambino povero, con un ritmo da videoclip ed uno stile saturo di colori come solo l'India e il suo cinema possono essere. Il merito del successo di The Millionaire va anche cercato nei suoi temi: "Chi vuol essere milionario" è la trasmissione più conosciuta al mondo e la storia del ragazzino che "ce la fa" è universalmente amata. Ma un briciolo di ruffianeria si può perdonare ad un regista che avrebbe meritato più fortuna, ad un uomo che con lucidità ha attraversato il cinema con la passione di un adolescente. E così, a furor di popolo, che lo ha amato alla follia, The Millionaire si è portato a casa ben otto Oscar, segno che l'Academy è aperta anche ad autori fuori dagli standard come Boyle. Le statuette più importanti sono state quelle per miglior film, regia e sceneggiatura non originale, seguite da miglior fotografia, montaggio, sonoro, canzone e colonna sonora. "I miei figli sono troppo giovani per ricordarlo, ma ho giurato che se questo miracolo fosse mai successo, lo avrei ricevuto nello spirito di Tigro di Winnie the Pooh, e così ho fatto". Ecco perché Danny Boyle, 52 anni, ha agguantato l'Oscar saltellando come un bambino, con lo stesso entusiasmo che, da sempre, contraddistingue il suo cinema. Voto: 8 mercoledì 25 febbraio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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