Film MachineThe New World - Il nuovo mondo
del Ladro di Biciclette
stampa l'articolo - invia ad un amico
Un film musicale con 103 uomini all'orizzonte e una principessa Powhatan più totem che donna. Da tempo lamentavamo l'assenza di un cinema dedicato alla limpida voce della natura, al silenzio, all'istinto. Terence Malick ci ha accontentato. The New World è interamente girato con la luce naturale, proprio per immergerci in una realtà il più naturalistica possibile, quella del "nuovo mondo". Il cinema di Malick è prima di tutto nascita, creazione capace di superare la morte con incessanti flussi vitali che trasmigrano e s'incarnano nell'unico essere immanente: la vita in radice, la natura terrena offerta da visioni delineate, in grado di allineare uno sbarco alla musica di Wagner, dipingendo immagini, quadri che fluttuano. C'è la magia dei gesti, degli incontri, furtivi, eleganti e avvolgenti tra lui e lei: sono un esploratore e un'indigena, sono l'amore puro, senza intenzioni, capace di sopravvivere proprio perché esile e tenero concetto. Pocahontas, il mito di una principessa oltre le razze, sopra i linguaggi, comunica vibrando, con sguardi intensi, dolci, profondi; apparteniamo a lei già dalla prima inquadratura: il primo sorriso immerso nell'incontaminato supremo spazio verde ci cattura e ci inoltra nel tempo, quando il mondo ancora doveva disegnare la sua geografia, traiettorie e mappe incerte, destinate a sbiadire i contorni. Questo è il tempo dove Malick riposa, ascolta, trascina dentro di noi le continue voci fuori campo, veri e propri flussi di coscienza: parole spezzate, dolore e passione, fede e limite diventano i nostri pensieri, poesia declinata dalle immagini. L'espressione è cinema. Malick ne coglie ogni essenza e fa dell'animismo e della diversità arte pura, settimo sacro sigillo del suo "nuovo mondo" che rinasce ciclicamente, sradicando l'indifferenza, per consegnarci l'essenza dell'armonia che ci sostiene e inconsapevolmente ci rende vita. VOTO: 9 mercoledì 23 agosto 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
|