Film MachineThe prestige
di Luca Alessandroni
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Due ambiziosi prestigiatori, un tempo amici e compagni di palcoscenico, si affrontano con mezzi più o meno leciti, l'uno per screditare la professionalità dell'altro. Il tutto a causa di un nodo che non si è sciolto dentro una cassa piena d'acqua. La sceneggiatura, come la magia, è fatta di premesse e svolte che portano a un (gran) finale intenso e più o meno "telefonato". Nolan semina briciole di storia, confonde le carte svelando subito il suo trucco per rendere non plausibile la soluzione più scontata. Lo spettatore si lascia abbindolare dal trucco, ignora gli indizi, viene risucchiato in una lotta tra commedianti moralizzata dalle leggi dello show business. Il risultato è impreziosito da una regia puntuale e virtuosa, una scenografia mai stucchevole e dai costumi che ingessano i protagonisti nel ruolo di anti-eroi decadenti. L'illusionista Nolan e il suo pupillo Bale testano l'intuizione dello spettatore con un psico-noir, tra (fanta)scienza e ossessione, che sacrifica la verosimiglianza alla spettacolarizzazione dell'impossibile. Anche se il sermone finale inceppa la sintassi del film, il prestigio può dirsi pienamente riuscito. Voto: 8 martedì 26 dicembre 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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