Film MachineThe Spirit
di Stefano Montini
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Octopus vuole impadronirsi del segreto dell'immortalità e comandare su tutta Central City. A difendere la città, oltre ad un corpo di polizia poco sveglio, Spirit, metà vigilante e metà detective, uomo in maschera amato da tutte le donne, dotato di pochi superpoteri e molto senso di giustizia. Il rapporto sempre più stretto tra l'autore di fumetti Frank Miller e il cinema è sfociato in questo The Spirit, sua opera prima tratta dal classico di Will Eisner del 1940. Dopo la coregia di Sin City e il successo oltre le previsioni della trasposizione del suo 300, Miller ha avuto la possibilità di cimentarsi in questa avventura solitaria dal sapore retrò. Purtroppo The Spirit si dimostra un'opera ripetitiva, scontata e in generale poco matura, segno che ci vuole la persona giusta per portare l'inchiostro sulla pellicola. Lo svogliato cast aiuta più per il calibro dei nomi in gioco che per quello delle interpretazioni; mai vista Scarlett Johansson in un ruolo più anonimo. Una sceneggiatura davvero troppo debole è il vero male che affligge Central City; appena si perde interesse per la storia, il complesso impianto visivo di The Spirit comincia a risultare indigesto e la cravatta rossa che brilla nel nero della notte perde il suo effetto. Nato nel '40, sulla carta stampata The Spirit è stato un concorrente diretto di Batman, ma sullo schermo il paragone è del tutto fuori luogo. E uscirebbe con difficoltà anche da un confronto con Dick Tracy, di Warren Beatty. Voto: 5,5 sabato 27 dicembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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