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The Wrestler

di Andrea Sorcinelli

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Trama e recensione The Wrestler

Randy "The Ram" Robinson è una vera leggenda del wrestling. Negli anni '80, sconfiggeva i suoi avversari in spettacolari incontri a suon di rock, ottenendo l'adorazione incondizionata del pubblico. L'apice della carriera da lottatore è arrivato, per Randy, quando è riuscito a sconfiggere uno dei massimi campioni del wrestling, lo "Ayatollah". Ma ora sono gli anni duemila. Il tempo è passato e Randy non è più il celebre lottatore di un tempo. Ora è vecchio, stanco e solo; pieno di debiti, con una famiglia che ha abbandonato ed una figlia che lo odia per questo.

The Wrestler, ultimo lavoro del visionario regista Darren Aronofsky, segna in primo luogo il meritatissimo riscatto di quel Mickey Rourke che tanto ha dato al cinema degli anni passati e che da troppo tempo viveva nell'inferno della vergogna e della dipendenza. Calato nei panni di un personaggio che - a detta dello stesso attore - rappresenta un po' un suo alter ego, Rourke regala alle memorie e al cinema un'interpretazione incredibilmente viva, fresca, sanguigna e semplicemente umana. Ma, sebbene protagonista assoluto, Rourke è affiancato da ottime spalle quali le belle e bravissime Marisa Tomei e Evan Rachel Wood, che insieme al resto del cast danno vita in maniera mirabile al teatro umano che fa da cornice allo svolgersi degli eventi. Ma la scelta degli attori è solo uno degli aspetti positivi di The Wrestler. A monte di tutto, c'è la sapiente orchestrazione di Aronofsky. Il regista statunitense dimostra ancora, e questa volta al grande pubblico, di saper usare la macchina da presa con singolare maestria. La predilezione per inquadrature strette sui personaggi e sui loro movimenti - ed in particolare sulle spalle del protagonista - assieme a tutte le altre validissime e attente scelte registiche che si ritrovano nell'opera, costituiscono molto di più di un semplice registro visivo, diventando la vera e propria anima del film. Segno, questo, di un lavoro attento e sentito da parte di Aronofsky.
Unico neo della pellicola: la sceneggiatura; che, sebbene valida e ritmata al punto giusto, mostra in più di un'occasione dei momenti titubanti e delle dinamiche poco decise, riuscendo a volte a disorientare e deconcentrare lo spettatore.

Questo The Wrestler è un bel film. Forse non sarà il capolavoro annunciato che i media hanno cercato di propinarci, ma resta comunque un ottimo lavoro. Un ottimo lavoro con due anime e due cuori: la regia di Aronofsky e l'interpretazione di Rourke.

Voto: 8

sabato 7 marzo 2009

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