Film MachineTutta colpa di Giuda
di Andrea Sorcinelli
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Irene è una giovane regista teatrale a cui viene affidato l'incarico di organizzare uno spettacolo con i detenuti di un carcere del Nord Italia, attività promossa e seguita dal sacerdote don Iridio. Col passare dei giorni, Irene si inserisce sempre di più nelle dinamiche del carcere, e i detenuti si affezionano a lei ed allo spettacolo che stanno preparando, una messa in scena della "passione di Cristo". Spinta dall'entusiasmo, però, Irene incorrerà nella disapprovazione di don Iridio... A metà strada tra la commedia, il film di denuncia ed il musical, il regista e sceneggiatore Davide Ferrario ci propone questo Tutta colpa di Giuda, opera piacevolmente insolita nel panorama delle produzioni italiane, decisamente sperimentale e coraggiosa. Affidato il ruolo della protagonista alla bella e brava Kasia Smutniak, Ferrario si lancia con entusiasmo nella costruzione di un film singolarmente curioso. La sua nuova creatura, infatti, assume senza troppe remore le vesti di opera brillante, colorata e decisamente irrispettosa delle regole. Stili ed istanze diversissime si mescolano senza nessun tipo di schema apparente, in una piacevolissima eterogeneità che ci porta dalla commedia intelligente più tradizionale a deliziosi siparietti di puro musical, passando anche per improbabili ma godibilissimi momenti di impostazione documentaristica, con tanto di interviste ai carcerati. Ma non solo di stili il film è pieno. Anche a livello di tematiche affrontate, il piatto è ben condito. Dalla critica al metodo carcerario alle questioni teologiche, Tutta colpa di Giuda offre in maniera lieve e quasi inafferrabile una vastissima gamma di spunti di riflessione. Un lavoro molto sfaccettato quindi, che esplora con coraggio un modo di fare cinema decisamente non convenzionale. E questo è anche il maggior problema del film, perché se in linea di massima possiamo considerare l'esperimento di Ferrario particolarmente riuscito, dobbiamo anche ammettere che di tanto in tanto, il minestrone che il regista e sceneggiatore ha voluto mettere in piedi porta ad una certa, endemica superficialità che, specialmente nel secondo tempo, genera brevi momenti di stanca. Tutta colpa di Giuda è un coraggioso e validissimo esperimento ed un esempio di come l'innovazione nel cinema non abbia fine né regole. Ferrario sfida ogni cliché e dà vita ad un film fresco, giovane ed estremamente vivace. Qualche difetto c'è e si vede, ma del resto nessuno nasce perfetto. Voto: 7 giovedì 30 aprile 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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