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Two Lovers

di Andrea Sorcinelli

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Trama e recensione Two Lovers

Leonard, ragazzo affetto da un disturbo bipolare della personalità, è appena tornato a casa dei suoi genitori, dove intende fermarsi per un po' aiutando la sua famiglia a gestire la lavanderia grazie alla quale si guadagna da vivere.
In questa situazione, Leonard conosce Sandra, ragazza dolce e riservata presentatagli dai suoi genitori, che vedono in un eventuale matrimonio un ottimo affare. Ma Leonard incontra anche Michelle, sensuale e misteriosa vicina di casa. Ha inizio così una travagliata vicenda emotiva che porterà Leonard sulle più alte vette della felicità e nel baratro della disperazione.

Ad un anno di distanza dal validissimo I padroni della notte, il regista James Gray ci propone questa sua nuova fatica, Two Lovers, che con il precedente lavoro condivide l'attore protagonista, quel Joaquin Phoenix che, a partire dal suo Commodo de Il gladiatore, si è sempre più distinto, film dopo film, come uno dei più bravi giovani attori sulla piazza, capace come pochi di dar vita a personaggi tormentati, umani, amabili in tutta la loro complessità. E anche in questo caso, Phoenix non delude, costruendo un Leonard eccezionalmente vivo, vibrante, sanguigno; un personaggio che, proprio per la struttura del film, regge su di sé tutta la baracca. Non altrettanto bene si può parlare delle due coprotagoniste, quelle Gwyneth Paltrow e Vinessa Shaw che creano personaggi sciapi e poco incisivi, poco convincenti. Ma al di là di questo inconveniente, l'accoppiata Gray-Phoenix la fa da padrona, dando vita ad un'opera incredibilmente umana. Ed "umano" è proprio l'aggettivo migliore per descrivere Two Lovers. Sia perché l'interpretazione di Phoenix è tutta imperniata sulla naturalezza e lo spessore della dimensione intima di Leonard, sia perché lo stile registico adottato da Gray gli permette di concentrarsi con virtuosa abilità sulle vicissitudini interiori ed esteriori del suo personaggio. Tutto questo crea una tensione drammatica tremendamente "umana", emotiva e viscerale che permea tutta la durata della pellicola. Ma non basta questo, perché è proprio la sceneggiatura in sé ad essere stata concepita come il ritratto di un momento particolarmente importante della vita di Leonard; struttura semplice, essenziale, quasi documentaristica. Ci sono i personaggi, i loro pensieri, le loro parole e le loro azioni e ci sono gli eventi. E basta. Uno script asciutto, minimale, descrittivo più che narrativo. E qui sta forse il difetto "peggiore" di Two Lovers. Eh sì, perché questa istanza fortemente descrittiva della sceneggiatura ha lo spiacevole effetto collaterale di rendere la componente narrativa un po' debole, evanescente e poco presente, così da rendere il tutto vagamente superficiale ed insoddisfacente.

Un buon lavoro. Un'ottima conferma tanto per il regista James Gray quanto per l'attore Joaquin Phoenix. Two Lovers non brillerà per originalità ed avrà pure qualche difettuccio piuttosto marcato soprattutto a livello di sceneggiatura, ma resta comunque un bel film capace di parlare molto bene alle emozioni e ai sentimenti, ritraendo un bel dipinto di vita.

Voto: 7

giovedì 2 aprile 2009

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