Film MachineUltraViolet
di Luca Alessandroni
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Alcune guerre finiscono col sangue. Altre cominciano dal sangue. Comunque tutte le guerre devono essere combattute, anche se c'è di mezzo un bambino. Lo sa bene la camaleontica vampira Violet, lo sanno bene gli organi governativi che vogliono estinguere la sua specie. Ed ecco fughe, combattimenti infuocati e proiezioni virtuali. Ma se il sangue di una guerriera viene contaminato dall'istinto di maternità, (ri)nascerà una specie modificata emotivamente. Kurt Wimmer scrive e dirige (o meglio disegna) un fumettone su un'eroina dark, mescolando pastelli accesi e soffusi, plastica e liquidi organici, atmosfere revival e cyberpunk. Il risultato è confuso ma autoriale con lampi di bel cinema visivo; manca però la continuità che fa grande un'opera. Il film, girato in digitale, diventa ridicolo quando si velocizza trasformandosi in un videogioco iperrealista. Il regista sperimenta i riflessi ed il gioco degli specchi, se la cava nell'action movie e coreografa bene le scene di combattimento; ma la post-produzione eccessiva svilisce il suo lavoro rendendolo finto oltre il dovuto. Pregi e difetti si bilanciano in questo UltraViolet imperfetto ma affascinante: il coraggio di osare va sempre premiato!
Voto: 6,5 giovedì 22 giugno 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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