Film MachineUn amore di testimone
di Andrea Sorcinelli
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Tom è uno scapolo fortunato. Ricco e seducente, riesce a portarsi a letto una donna diversa ogni sera, in un tripudio di gioia dei sensi. Ma Tom ha anche una migliore amica, la bella e simpatica Hannah. Un viaggio in Scozia della ragazza sarà l'occasione per accorgersi che la sua migliore amica è in realtà il senso della sua vita, il suo amore. Ma i guai sono in vista... Commedia semplice, fastidiosamente borghese e banalotta quella che approda nella sale con il nome di Un amore di testimone (titolo originale: Made of Honor). Il regista Paul Weiland guida i due protagonisti bellocci Patrick Dempsey e Michelle Monaghan attraverso questo intrigo d'amore che ricalca i più classici schemi. Il film parte bene, anche perché i due attori sono sufficientemente bravi e i personaggi divertenti e ben congegnati. Ma la festa dura poco e non ci vuole molto prima che la pellicola si trasformi in una delle più classiche e insipide commedie romantiche uscite da qualche tempo a questa parte. In particolare, la sceneggiatura è mal scritta, sbilanciata nella distribuzione del tempo narrativo e romantica fino a risultare fastidiosamente fasulla. Tutto ricalca alla perfezione lo stile della fiaba moderna, con gli scapoli milionari al posto dei principi azzurri, e anche quando il film cerca di sorprendere, in realtà ricade in cliché visti e rivisti. E non basta, allo scopo di salvare il film, la regia di Weiland, per quanto fresca e divertente. Ciò che invece può salvare quest'opera dall'oblio delle commedie rosa sono, come già detto, le interpretazioni di Dempsey e della Monaghan, e in particolare il modo deliziosamente divertente in cui è stata gestita la loro relazione. Anche per questo motivo, il film funziona finché Tom e Hannah sono insieme e barcolla pericolosamente quando i due sono in scena separati, ovvero per la quasi totalità della seconda parte. Insomma, niente di che. Una commedia scialba e posticcia, zuccherosa e stereotipata fino alla nausea. Sconsigliato a tutti gli allergici alle smancerie. Voto: 6 lunedì 23 giugno 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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