Film MachineUn bacio romantico
di Stefano Montini
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Con un amore finito alle spalle, Elizabeth comincia un viaggio senza meta. Man mano che incontra nuove persone, solitarie e senza speranza, Elizabeth capisce sempre meglio se stessa e il proprio dolore, fino a quando non è pronta a tornare là dove tutto era cominciato. Amore e dolore restano i cardini sui quali Wong Kar Wai fa ruotare tutto il suo cinema, poco importa se è alle prese col suo primo film americano. Per il regista New York è una città divora-anime come Hong Kong, in movimento ma desolata, con treni che vanno e vengono ma senza passeggeri/emozioni in viaggio. Manca però quella tragicità intrinseca che prende allo stomaco, quell'alone nero che Wong Kar Wai, da turista educato, non ha voluto portare in Usa. Storie e personaggi sono già visti, troppo classici per non farlo notare, e la torta al mirtillo, feticcio del film, scontenterà i fan dell'autore: non regge il confronto con quelle manie autolesioniste e catartiche delle opere precedenti. La fotografia dai colori sovraccarichi è un gioiello prezioso che si fonde ad una regia perfetta, emotiva, e ad immagini a volte dolci, come alcool che scende in gola, a volte bloccate, come un ricordo impossibile da dimenticare. Un bacio romantico porta il marchio inconfondibile di Wong Kar Wai, ma sembra la sintesi dei suoi film precedenti, rimescolati e semplificati. Comunque un gran bel lavoro se preso singolarmente. Voto: 7,5 giovedì 3 aprile 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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