Film MachineUna notte al museo 2: la fuga
di Stefano Montini
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Per le attrazioni del Museo di Scienze Naturali è tempo di traslocare, così vengono imballate e spedite allo Smithsonian, il più grande museo del mondo, assieme alla famosa tavoletta egizia che dona la vita. Ma qualcosa va storto e all'ex guardiano Larry, ormai imprenditore di successo, non resta che andare a sistemare le cose prima che il redivivo faraone Kahmunrah conquisti il mondo. Dopo il successo di Una notte al museo, era d'obbligo aspettarsi un sequel; basta spostarsi in una location più grande, usare ancora più effetti speciali e il gioco è fatto. Stavolta il dinamico Ben Stiller si ritrova una serie di nemici coi fiocchi: un faraone, Napoleone, Ivan il Terribile e Al Capone. Una notte al museo 2: la fuga è un contenitore ultracolorato di umorismo e azione, che sostituisce la già scarsa originalità del primo episodio con un ritmo incalzante. Gli sketch sono spesso demenziali ma divertenti e i personaggi, umani e non, sono molto ben ideati. Alla fine è un film che si lascia guardare, da vedere mangiando popcorn, da godere per la sua esagerata irrealtà. Si poteva evitare l'adattamento italiano, con dialetti e battute d'attualità che ogni tanto risultano spiritosi come un pugno sulle orecchie. Una notte al museo 2: la fuga è quello che si definisce un tipico blockbuster. Snocciola battute e nozioni di storia americana, cattura l'attenzione con grandi effetti speciali e attori divertenti. Chissà a quante altre notti al museo dovremo assistere?! Voto: 6 domenica 24 maggio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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