Film MachineUnited 93
di Stefano Montini
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E' fortissimo e shockante il primo film che "a freddo" tratta dell'11 settembre 2001. Nervoso fin dalle immagini precedenti al titolo, con una camera sempre in movimento e ondulante, lo spettatore ha la sensazione e la nausea di essere su quell'aereo. Quell'aereo che però, per tantissimo tempo, non c'è. Quell'aereo dimenticabile rispetto agli altri tre. Quello che "per fortuna" è caduto in mezzo ad un campo. Per un'ora di film si seguono lo sgomento e le scelte di una serie di persone, uomini importanti e militari, fino a giungere alle immagini delle torri - le immagini della CNN, quelle viste a casa nostra in quel pomeriggio di settembre - che sono le uniche ferme, come se fossero già Storia e in qualche modo distanti. Paul Greengrass tra The Bourne Supremacy ed il prossimo The Bourne Ultimatum infila questo United 93 con coraggio e lucidità. Ora c'è chi dirà che è vergognoso un film come questo. Ma è la Storia che l'ha costretto a girare una pellicola che troppo somiglia a quei film (spesso televisivi) passati per anni in TV nelle calde serate estive. Se eliminare il valore puramente digestivo da dopo-cena per aggiungere la realtà cruda è vergognoso, allora che la stessa vergogna ricada sugli spettatori che in questa calda estate sono andati al cinema. E gli impedisca di scordare il film. Voto: 8 lunedì 10 luglio 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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