Film MachineVacancy
di Luca Alessandroni
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Una coppia in crisi pernotta in un motel a causa dell'auto in panne. Il gestore dell'esercizio è un sadico videomaker che immola i clienti per i suoi snuff movie: film low budget ma pagatissimi dai committenti in cui mutilazioni, torture e abusi di ogni tipo sono reali e non simulati. Lo snuff termina con la morte dei suoi protagonisti (nella realtà spesso donne e bambini); l'happy end è per gli aguzzini che interpreteranno sequel sempre più estremi. David e Amy saranno registi del proprio destino o semplici comparse di una saga dell'orrore? Norman Bates torna a casa. Il motel di Vacancy è quello del suo Psyco; la strada che corre tra il nulla è la stessa; la tendina della doccia nella stanza 4 odora ancora del sangue di Janet Leigh. Marion Crane fu colpita da una raffica di coltellate che la uccise rapidamente; in Vacancy l'orrore è prolungato nel tempo perché muoiono i cattivi ma le vittime non si salvano. La realtà criminale dello snuff, la suspense hitchcockiana abbinata al "torture porno" e il claustrofobico labirinto della mente (fatto di tunnel, botole e porte che aprono porte) rendono Vacancy un thriller appetibile e dagli sviluppi narrativi non banali. Vacancy è opprimente e deprimente; così schifosamente sociale da non lasciarci dormire la notte, così subdolamente catartico da farci godere la morte. Voto: 8 lunedì 23 luglio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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