Film MachineValérie - Diario di una ninfomane
di Stefano Montini
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Valérie usa il corpo per conoscere il mondo e se stessa, ma il piacere può diventare un'ossessione. Nel suo percorso di crescita emotiva e sessuale, Val scoprirà l'amore e gli inganni della prostituzione. Come dice la nonna alla protagonista, solo le persone sole tengono un diario. E la solitudine è ciò che il regista Christian Molina trasmette alle varie tipologie di spettatori di Valérie - Diario di una ninfomane. Il film non riesce a catturare il pubblico, perdendosi in situazioni stereotipate e in scene di sesso fin troppo gratuite, e pian piano si dimostra "fuori fuoco" sia per chi cercava erotismo e sia per chi voleva assistere ad un intelligente percorso di emancipazione femminile. La cosa migliore di Valérie è sicuramente la scelta degli attori, orientata alla normalità e alla bellezza comune; cosa che al film dà più credibilità di molte parole fuori campo e di un grossolano approfondimento psicologico. Insomma, la pellicola si segue ma appare estremamente vuota e finta: peccato mortale per un film tratto da una storia vera, quella di Valérie Tasso. Valérie - Diario di una ninfomane paga la sua inadatta forma di "dramma sexy" lasciando insoddisfatti un po' tutti e non facendo che ribadire con ovvietà la differenza sociale tra uomo e donna. Strappa un sorriso pensare che è stato distribuito lo stesso weekend di Hanna Montana: The Movie. Voto: 5,5 venerdì 8 maggio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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