Film MachineVenerdì 13
di Stefano Montini
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Un gruppo di studenti universitari vuole passare un tranquillo weekend a Crystal Lake. Ma presto i ragazzi si accorgeranno di essere braccati da un gigantesco killer che non vuole stranieri attorno al suo lago. Jason è tornato. Ma questa frase, sentita fin troppe volte, ora ha tutto un altro sapore; forse sarebbe meglio dire che Jason Voorhees è rinato, rispolverato dalla recente febbre da remake che ha colpito Hollywood. Venerdì 13 si diverte a riproporre tutti quei cliché da vecchio horror, dalla casetta isolata al binomio sesso e droga, che ancora possono vantare tanti appassionati. Jason si adatta senza difficoltà ai giorni nostri e mette la sua brutale fisicità al servizio di un film vintage. Il regista Marcus Nispel sfrutta bene il pesante bagaglio di ricordi legato a Voorhees, icona horror più navigata di Freddy Kruger, e lo alleggerisce per presentarlo ad una nuova generazione di spettatori. Comunque, saranno i "veterani" del genere a godere maggiormente di Venerdì 13; perché, anche se ora c'è youtube, nel momento del bisogno la macchina non partirà e il poliziotto venuto a salvarci creperà davanti ai nostri occhi. Venerdì 13 è un bel prodotto di genere che rende giustizia al mitico Jason e sa dosare bene tensione e sangue. Ed è anche una boccata d'aria per i "puristi" dell'horror che non si sono mai abituati alla violenza sofisticata di Hostel. Voto: 7 giovedì 19 febbraio 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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