Film MachineX-Files Voglio crederci
di Stefano Montini
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Fox Mulder è un reietto e Dana Scully è tornata a fare la dottoressa. Ma quando una serie di ragazze scompare e un prete visionario è il solo indizio per trovare il rapitore, richiamare in servizio la vecchia coppia assegnata agli X-Files sembra l'unica cosa da fare. Appuntamento cult dell'estate 2008, X-Files Voglio crederci è quel piatto che gli appassionati a digiuno attendevano con l'acquolina in bocca ormai dal 2002, anno della 9ª e ultima stagione del soprannaturale serial di Chris Carter. Ma purtroppo il film deluderà chi si aspettava cervellotici intrighi alieno-governativi, orologi che si fermano, luci bianche o anche semplicemente la prosecuzione delle puntate tv. X-Files Voglio crederci è un buon thriller, forse qualcosa di più (anche tecnicamente) se si considera come figlio di un prodotto televisivo, ma è nulla se paragonato a 201 episodi di suspense incalzante. Il tema del film, il rapporto tra scienza e fede, pare scelto ad hoc per accontentare sia fans che profani di X-Files, ma la critica sfornata dal sempre acuto Carter sembra, per intenderci, quella pop dei fratelli Wachowski piuttosto che quella sociale dei fratelli Guzzanti. Icone degli anni '90, gli agenti Fox Mulder e Dana Scully generano ancora un buon carisma di coppia, ma ormai è lontano il tempo in cui bucavano lo schermo. E anche se il loro rapporto si "concretizza" in questo nuovo film, è evidente che i due attori, David Duchovny e Gillian Anderson, non si incontravano da un pezzo e tante cose sono cambiate. Infatti Anderson abita da anni in Inghilterra e i suoi colleghi i primi giorni sul set non riuscivano più a comprendere il suo accento; e Duchovny è recentemente entrato in clinica per curare la sua dipendenza da sesso. Voto: 6,5 giovedì 4 settembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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