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"Veline": l'epica lotta per un posto al sole

di Tommaso Uguccioni

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"Veline": l'epica lotta per un posto al sole

Proseguiamo nel nostro viaggio alla scoperta dei sofisticati modelli teorici e filosofici nascosti dietro le mentite spoglie di innocui programmi televisivi. Prenderemo ora in esame uno dei programmi più seguiti di questo desolato panorama catodico estivo, ovvero "Veline". In onda su Canale 5 dal lunedì al sabato dopo il "Tg5" delle 20, il programma si pone l'ambizioso obiettivo di designare le due nuove veline (una bionda e una mora) per la prossima edizione di "Striscia la notizia". Giunto alla terza edizione dopo quelle del 2002 e del 2004 (con in mezzo la speriamo unica edizione di "Velone"), il programma è quest'anno condotto dal sempreverde Ezio Greggio con la prorompente Nina Senicar. Sembra un banale programma d'intrattenimento estivo, ma non lo è. In realtà si tratta della formidabile celebrazione di una epica lotta, che si rinnova ogni sera, e che non ha nulla da invidiare al pathos di un vero e proprio spettacolo gladiatorio.

"Veline" mette in onda il più cruento e sanguinario conflitto prodotto dalla società moderna, ovvero l'epica lotta per un posto al sole. E, badate bene, non si tratta neanche dei famosi 15 minuti di celebrità resi mitici da Andy Warhol. Al giorno d'oggi tutto va più veloce, tutto viene tritato e assimilato in un batter d'occhio, quindi anche l'agone deve essere consumato in fretta. Pochi minuti per tentare l'impresa, per sfidare il Fato. Affrontare il grande maestro di cerimonie (Ezio Greggio), mostrarsi in tutta la propria bellezza e cimentarsi nei terribili giochini da villaggio vacanze per dimostrare di saper essere persino ironiche e spigliate (e non si capisce perché, visto che a "Striscia la notizia" le veline aprono bocca solo nelle televendite). Pochi minuti che l'eroina-velina deve sfruttare al massimo per astrarsi dalla massa, tentare di uscire dalle tenebre dell'anonimato e raggiungere l'agognata notorietà. Ad una giuria di giornalisti il compito di designare quale delle sei aspiranti potrà continuare nel suo volo di Icaro verso il sole, mentre le altre cinque torneranno nell'ombra, accompagnando la danza del corifeo (il Gabibbo) che segnala alla folla oceanica sotto il palco che lo spettacolo è terminato, e riprenderà la sera successiva.

Alla vincitrice non resta che studiare una nuova acconciatura per il turno successivo, alle sconfitte rimane solo la speranza di un ripescaggio o di essere state notate, in modo da finire a fare la valletta nel prossimo show di Michele Mirabella, maledicendo il Fato avverso, che le ha private dell'Olimpo, cioè la possibilità di sgambettare seminude sul tavolo di "Striscia la notizia". Ma è già ora di registrare una nuova puntata; ecco altre sei contendenti, ecco il gran cerimoniere Greggio, con la fida ancella Nina alle prese con nuove micidiali attrezzature che l'uomo dal multiforme ingegno (Antonio Ricci) ha dichiarato armi ufficiali del confronto. Ed ecco accomodarsi la giuria, pronta a decretare la nascita o la fine di un sogno. Ed ecco il pubblico accalcato sotto il palco, a godersi il truculento spettacolo offerto dalle moderne gladiatrici in minigonna e tacchi alti(ssimi). E ora, se permettete, mi siedo in poltrona a godermi la tenzone. Anche perché se l'alternativa è Fabrizio Frizzi...

mercoledì 16 luglio 2008

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