Sceneggiare oggiIl Caso Da Vinci
di Davide Turchetti
stampa l'articolo - invia ad un amico "Un articolo su Il Codice Da Vinci? Che palle!" Direte voi, non ne possiamo più. Dio è il bene, Satana è il male, esiste il giusto e lo sbagliato e la distinzione è suggerita da un dogmatico dettame dei membri della chiesa, che costantemente ci ricordano di come vivere misericordiosamente se si vuole guadagnare il Paradiso. Forse Gesù era veramente un falegname sposato con prole che subiva come tutti gli esseri umani l'effetto di un bicchiere di vino in più. Che ognuno si faccia la propria idea. Al mondo esistono persone che hanno bisogno di credere in qualcosa per non cadere nella morsa delle difficoltà che non si riescono a superare, accettando i dogmi della religione cattolica; ne esistono altre che cercano di guardare più in là dell'orizzonte, immaginando un mondo diverso da quello in cui viviamo, che non si basa sulle selezioni di scritti pubblicate nella bibbia, ma un mondo derivato dal susseguirsi di eventi storici senza la figura politica della chiesa scritta nei libri. Comunque, la "cordata anticattolica" cominciata con il romanzo di Dan Brown, prosegue nelle sale, dal 19 maggio, con il film di Ron Howard, che, anche se la guerra contro le credenze popolari è già persa, porterà notevoli guadagni ai diretti interessati. mercoledì 17 maggio 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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