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Il Caso Da Vinci

di Davide Turchetti

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"Un articolo su Il Codice Da Vinci? Che palle!" Direte voi, non ne possiamo più.
Addirittura la chiesa, esasperata, smascherata, è disposta a cambiare la storia e fare del libro del fortunatissimo Dan Brown, la sua nuova bibbia, purché non si parli e straparli più di una storia che è più veritiera di quelle scritte sulle pagine dei profeti e degli apostoli.
Dall'alto di nessuno studio di simbologia o di storia delle religioni potrei dare giudizi su quello che è accaduto veramente, ma vivendo nel 2006, mi rendo conto che è verosimile che la strategia della chiesa sulla manipolazione delle menti, cosa che ai nostri tempi è all'ordine del giorno, sia stata condotta sin dagli anni di Cristo.

Dio è il bene, Satana è il male, esiste il giusto e lo sbagliato e la distinzione è suggerita da un dogmatico dettame dei membri della chiesa, che costantemente ci ricordano di come vivere misericordiosamente se si vuole guadagnare il Paradiso.
La versione di Dan Brown fila, non c'è che dire, ma si scontra violentemente con la potenza della chiesa e le credenze popolari, con chi, in qualsiasi occasione, si mette nelle mani del Signore.
Io personalmente la chiamo "dittatura cattolica", la violenza non è quella delle armi o delle guerre, è una forma di dittatura basata sulla forza manipolatrice che può esercitare un predicatore cattolico su una grandissima parte del pensiero degli umani.

Forse Gesù era veramente un falegname sposato con prole che subiva come tutti gli esseri umani l'effetto di un bicchiere di vino in più.
Ma per qualche strano motivo, la chiesa ha voluto che fosse descritto come il figlio del Creatore con doti particolari, miracolose, che ha moltiplicato i pani e i pesci e che "è resuscitato secondo le scritture".

Che ognuno si faccia la propria idea. Al mondo esistono persone che hanno bisogno di credere in qualcosa per non cadere nella morsa delle difficoltà che non si riescono a superare, accettando i dogmi della religione cattolica; ne esistono altre che cercano di guardare più in là dell'orizzonte, immaginando un mondo diverso da quello in cui viviamo, che non si basa sulle selezioni di scritti pubblicate nella bibbia, ma un mondo derivato dal susseguirsi di eventi storici senza la figura politica della chiesa scritta nei libri.
E, credetemi, chi, come me, fa parte di questa seconda categoria, non può far altro che sognare, più che sperare, un mondo in cui chiunque abbia sempre tramandato la verità.

Comunque, la "cordata anticattolica" cominciata con il romanzo di Dan Brown, prosegue nelle sale, dal 19 maggio, con il film di Ron Howard, che, anche se la guerra contro le credenze popolari è già persa, porterà notevoli guadagni ai diretti interessati.
La sconfitta non potrebbe essere più dolce di così.

mercoledì 17 maggio 2006

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