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Catastrofe a Hollywood!!!

di Davide Turchetti

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Il fascino del potere distruttivo dell'acqua colpisce ancora la produzione hollywoodiana.
Wolfgang Petersen catapulta l'avventura descritta dal primo film sul Poseidon (1972, di Irwin Allen) ai giorni nostri, nell'era della guerra in Iraq e della prepotenza dell'uomo della Casa Bianca.
Tra le righe della sua sceneggiatura si può leggere quel terrore che serpeggia tra la popolazione americana attraverso le strategie che da anni attuano le autorità e i media statunitensi.
Il regista tedesco chiude una sorta di trilogia sull'acqua, dopo Das Boot e La tempesta perfetta, una tematica inevitabile per una persona cresciuta ad Amburgo, circondata dal mare, che passava gran parte delle sue giornate a lasciarsi affascinare dalle onde dell'oceano immaginando la forza distruttiva che l'acqua, nonostante sia fonte di vita, può avere.

E' lo stesso regista a spiegare la scelta di adattare un plot narrativo già sviluppato precedentemente, ai giorni nostri.
L'acqua la fa da padrona, è il personaggio cattivo della storia, l'antagonista dell'uomo. Attraverso effetti speciali sviluppati magistralmente, un'onda anomala travolge i passeggeri di un transatlantico durante i festeggiamenti di capodanno, metafora del fatto che il terrorismo e le catastrofi naturali colpiscono le persone comuni, nei momenti più imprevedibili.
Il film è lo specchio in cui si riflette un mondo alla rovescia, lo scritto di Petersen gonfia le casse della casa di produzione e il numero di film appartenenti a quel genere chiamato Cinema Catastrofico, una categoria di pellicole di sicuro successo basate su una struttura narrativa fissa: Identificazione di un gruppo di personaggi assortiti, catastrofe, corsa verso la salvezza dei suddetti personaggi, inevitabili perdite e fa sì che le ansie e le paranoie che sono in ognuno di noi, trionfino nelle sale di tutto il globo.

Tutto cominciò probabilmente con Gli ultimi giorni di Pompei del 1926, poi, grazie soprattutto allo sviluppo e le innovazioni in ambito di effetti speciali, seguirono pellicole davanti alle quali sono caduti milioni e milioni di spettatori. Come dimenticare il Titanic che si spezza insieme alla vita di Leonardo Di Caprio e di conseguenza insieme all'amore appena nato tra lui e Kate Winslet dopo corse a perdifiato tra le fiamme e gli smottamenti provocati dall'impatto con l'iceberg...
Come dimenticare una delle scene più ridicole della storia del cinema quando il presidente americano sale su un caccia da combattimento insieme a Will Smith per combattere l'invasione aliena in Indipendence Day...
E come dimenticare soprattutto Cillian Murphy che, uscendo dall'ospedale dopo essere stato in coma 28 giorni, cammina in una Londra deserta e disordinata in seguito all'invasione degli "infetti" in 28 giorni dopo del mitico Danny Boyle.
E poi Airport, L'inferno di cristallo, Terremoto... e chi più ne ha più ne metta!

Tornando ai tempi che corrono, sto pensando di scrivere anch'io una sceneggiatura catastrofica, narrerà di un esercito di uomini con divise bianche e nere, che combattono ogni domenica contro avversari spauriti e intimoriti su un prato verde con strisce bianche e una sfera di cuoio piena di aria, per conquistare i cuori e i cervelli della popolazione, comandati da tre uomini corrotti, brutti, ma potentissimi. A sconvolgere la storia arriverà un Pubblico Ministero comunista che minaccia di far saltare tutto il sistema (?).

Funzionerà?

sabato 10 giugno 2006

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

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