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Scent of a Woman

di Davide Turchetti

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Esiste qualcosa per cui un uomo sarebbe disposto a tutto pur di averla o di metterla al di sopra di qualsiasi altra cosa.
Esistono uomini che farebbero follie quando perdono la testa.
Esistono conoscenze, sensazioni, sentimenti, certezze, che all’improvviso possono cadere come un castello di sabbia, possono dissolversi nel nulla per fare spazio a nuove concezioni.

Per una donna si può fare tutto questo.

Le storie si fondono, il tempo passa e si gioca secondo uno strano regolamento. Siamo burattini in balia degli eventi, marionette con un solo organo: il cuore, pieno di Lei.
La passione e l’impeto ti travolgono, tutto finalizzato a unire la tua pelle alla Sua.

E allora il cinema ci insegna di come funziona il mondo, su cosa si può veramente reggere, di come possiamo salvarci…
Ci insegna di cosa è fatta questa “tossicodipendenza” che molti chiamano amore, ci insegna quali sono le azioni che si fanno sotto l’effetto di questa droga, ci insegna le varie sfaccettature, i sapori e i gesti che un essere umano munito di cuore impazzito può fare.
A volte è come una mela perfetta che si lascia soltanto assaggiare,
a volte è un percorso impervio e a volte si arriva al traguardo con un solo brandello di cuore,
a volte è enigmatico,
a volte fa male.

Mi è veramente difficile definirlo, ma per me l’amore è un rude non vedente, reduce da mille battaglie al servizio dell’esercito americano, che odia il mondo e gli uomini, ma che conosce il genere femminile come nessun altro.
Gli basta sentirne il profumo, che non è solo quello chiuso dentro una boccetta di vetro, lui riesce a sentire il vero “Profumo di donna”, la vera essenza, l’odore della pelle e delle vibrazioni che emana. E perdersi in questa inebriante esperienza è l’unica cosa per cui vale la pena vivere o, in questo caso, morire.
Quando si parla d’amore, l’immagine che mi si presenta alla mente è questa.
E non sono il solo…

Molti autori hanno scritto di uomini che vorrebbero avere la macchina del tempo, perché in passato hanno sbagliato e vorrebbero invertire il regolare svolgimento delle cose, sono quelli che vorrebbero provare sulla propria pelle l’ “effetto farfalla”.
Altri invece hanno parlato di uomini che subiscono “le conseguenze dell’amore”, di quelli che in un secondo vedono cambiare la propria vita, quelli che un istante vale molto di più di un’intera esistenza, quelli che si lasciano andare e tutto il resto non conta, l’unico obiettivo diventa Lei.
Altre storie ancora, ci parlano delle varie “Carlito’s wayS”: uomini con passati difficili che, come punto di ri-partenza, mollano tutto e si ripuliscono solo per stare per sempre con Lei.

Personalmente, sto scrivendo di un tizio che conosco, che le cose le comprende soltanto quando sbatte forte la testa, che capisce, come tutti, il reale valore del tesoro non quando lo trova, ma quando qualcuno o qualcosa glielo porta via, quando non ce l’ha più. Quelli come lui, di solito li incontri in giro di notte, alla ricerca di qualcosa, qualcosa che gli manca, qualcosa che lo fa sentire completo, qualcosa che non siano i suoi spazi o i suoi interessi.
Non so ancora come andrà a finire, né nella realtà né nella finzione, ma fidatevi di me che lo conosco bene, la fine ci lascerà comunque una persona che sorride quasi sempre, ottimista e che vede la vita in modo semplice, ma che ogni tanto, addirittura lui sente il bisogno di qualcuno o qualcosa.
Probabilmente di una ventata di novità…
Ma forse, visto che per qualche ragione è rimasto senza tesoro, e ne ha capito il vero valore, probabilmente è quello che sta cercando, quando cammina da solo, di notte.

venerdì 7 aprile 2006

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

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