(...) Lui era pronto ad aprire le porte del suo mondo per accogliere Lei e giocava costantemente le sue carte; a Lei piaceva, ma, inesorabile, arrivava sempre il momento in cui doveva tornare a casa, alla sua vita.
Era difficile stare lontani, era difficile per Lei rinnegare ciò che era stata la sua quotidianità fino a quel momento.
Continuarono a vedersi, erano sempre più vicini e le parole e i gesti si facevano sempre più importanti.
Un giorno però, la distanza si fece incolmabile e la vita di Lui appariva sempre più lontana da quella che aveva costruito Lei fino a quel momento.
Lei provò a dargli le spalle due volte, ma poi tornava a fare i conti con quella boccata d'aria pura che aveva preso stando con Lui e la nostalgia le provocava una morsa allo stomaco.
Timidamente, cercò di cancellare quei brutti momenti passati senza camminare insieme, perché due strade che corrono parallele, la matematica insegna, correranno parallele all'infinito.
E così Lei decise di rimettersi in cammino, rientrando in punta di piedi nella vita di Lui, con il sorriso più bello che il mondo avesse visto fino a quel momento.
L'idillio era ricominciato, le nuvole, piano piano, iniziarono a diradarsi e il cielo tornò ad essere di una limpidezza accecante; tirava un vento nuovo, un vento che Lui sentiva entrare nei suoi respiri, che riempivano il corpo e il sangue di nuovo vigore.
Lei si mise a nudo e le verità vennero fuori come un fiume in piena, Lui adorava lasciarsi travolgere dalle sue acque cristalline e piene di sincerità e la coscienza di voler prendere la sua vita tra le mani e cercare con tutte le forze di renderla ancora migliore era diventato il suo unico obiettivo.
Ora li vediamo ancora camminare insieme, sempre più vicini, con la mano stretta sempre più forte a quella dell'altro. La quotidianità ormai li accomuna, quella quotidianità fatta di ritmi leggeri, con la piena possibilità di scegliere quello che è bene, proprio come fanno le persone libere, contornate da familiari e amici che tifano per loro, che vogliono un bene dell'anima ad entrambi.
E il finale? Direte voi...
Un finale non c'è, perché, come detto prima, il bene vince sempre e due strade parallele, matematica insegna, continueranno a correre parallele all'infinito.
Ma un finale non c'è, soprattutto perché a dispetto di quanto enuncino i teoremi della geometria, quelle strade stanno improvvisamente assumendo la forma di due curve, che convergono nello stesso punto.
Un punto che rappresenta una svolta.
Un punto che rappresenta l'inizio di una grande, unica strada da percorrere insieme, con tutte le tappe che l'esistenza riserverà, affrontando pericoli, intemperie e ostacoli che il destino non sempre benevolo metterà sul loro cammino, uscendone sempre più forti ma soprattutto liberi e felici di aver scelto.
lunedì 29 ottobre 2007
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