home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

MicroMacroLink: cinema e realtà

Anestesia cosciente

di Enrica Papetti

stampa l'articolo - invia ad un amico

Anestesia cosciente

Immaginate di dovervi sottoporre ad un intervento chirurgico. Durante l'operazione, però, nonostante l'anestesia che vi è stata somministrata, vi accorgete di essere completamente svegli. Urlate dal dolore, ma nessuno può sentirvi, perché è come se il vostro corpo vivesse una vita a sé.
Come vi sentireste? Come dentro un incubo.
Proprio da questa esperienza trae spunto Joby Harold per il suo film Awake - Anestesia cosciente. Clay sembra avere tutto dalla vita: è ricco, ha una madre che lo adora e Samantha, una bellissima fidanzata. L'unica nota stonata è la sua malformazione cardiaca. Nonostante questo, però, Clay e Samantha riescono a sposarsi. Durante la prima notte di nozze, Clay viene informato che vi è un donatore compatibile. I due si precipitano in ospedale ed il ragazzo viene sottoposto al trapianto di cuore. L'anestesista gli inietta l'anestetico ed il paziente si assopisce dolcemente. Tuttavia, Clay riesce ancora a sentire le voci dei dottori che lo stanno operando. I problemi, però, iniziano quando Clay sente le dita del dottore entrargli nello sterno. Lui sta urlando dal dolore, ma nessuno può sentirlo perché è come paralizzato.

Questo stato di semi-coscienza viene definito, tecnicamente, "anestesia cosciente" o "consapevolezza anestetica" o "awareness". Si tratta di una condizione per cui un paziente, sotto anestesia, prova le sensazioni fisiche dell'intervento, pur non potendo muoversi né parlare. Ogni anno, secondo le statistiche, dovrebbero verificarsi 30.000 casi. Ovviamente avvertire ciò che sta succedendo nel proprio corpo e non poterlo comunicare risulta, per il paziente, davvero angosciante.
I primi casi accertati di awareness compaiono nel 1985, quando vennero richiesti i primi risarcimenti. Vi sono specialità nelle quali si verifica, in misura maggiore, la consapevolezza anestetica: parliamo di interventi chirurgici in pazienti vittime di incidenti stradali o catastrofi naturali (11-43%), ma il fenomeno può presentarsi anche nel corso di operazioni chirurgiche di routine.

Ma quali cause possono provocare l'awareness? In molti casi potrebbe trattarsi di errata tecnica anestesiologica o di mancato funzionamento di alcune apparecchiature. La consapevolezza anestetica può avere conseguenze molto gravi, prima fra tutte una sindrome conosciuta come ASD ovvero Disturbo Acuto da Stress che comporta un senso di inebetimento, una ridotta consapevolezza dell'ambiente circostante. Non sempre però i sintomi si manifestano subito dopo l'awareness: molto spesso è necessaria l'ipnosi per far sì che l'episodio possa essere riportato alla memoria.

Tuttavia è possibile evitare, con particolari attenzioni, l'awareness dei pazienti. Sono stati utilizzati nel corso del tempo diversi metodi per misurare l'efficacia dell'anestesia, primo fra tutti l'osservazione del paziente per notare i movimenti. E' stata, inoltre, tentata una tecnica più sofisticata, che viene definita dell'avambraccio isolato. Prima di iniettare l'anestetico, si gonfia un manicotto sul braccio per bloccare la circolazione arteriosa. Viene chiesto, poi, al paziente di muovere il braccio e se lo muoverà il medico capirà che la dose di anestetico è troppo leggera e che potrebbe provocare lo stato di awareness.
Comunque, il consiglio è: prima di operarvi evitate di guardare "Awake" se non volete avere... un brusco risveglio.

domenica 30 novembre 2008

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!