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La Casa dei 1000 Corpi

del Ladro di Biciclette

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1, nessuno, 1000 Corpi

L'uomo ha sempre avuto un'ambizione o, se si vuole, una tentazione: rompere l'argine che divide l'inanimato dall'universo del vivente. E' una soglia che ancora oggi inquieta e affascina la nostra mente proprio per la sua natura elusiva e nello stesso tempo eclatante.

Immersa in un'eredità mammaliana, fortemente declinata al femminile, la nostra specie si dibatte nel tentativo di portare in superficie - nelle mani e nella mente - quella vocazione generatrice che riposa negli abissi profondi e oscuri della sua costituzione endocrina e viscerale. Le mani forgiano gli strumenti, modellano il mondo, allargano il dominio operativo ed espressivo del nostro essere e, così facendo, è come se esternalizzassero attitudini, le trasformassero da fisiologie in attività manipolatorie.

Il nostro corpo si trasforma in un Luna Park degli orrori grazie alla nuova sofisticata tecnica di indagine adottata da Rob Zombie, in grado non solo di mostrarcelo nei recessi più reconditi e microscopici, ma altresì di fornirci immagini caotiche delle sue attività fisiologiche, macabre, contaminate, delle sue fasi metaboliche, dei suoi umori.

La storia de La Casa dei 1000 Corpi - così come quella della cultura occidentale - può essere interpretata come una lunga dissertazione intorno alla cattività a cui il corpo costringe l'uomo, una vera e propria vessazione che ha nella controparte somatica il massimo imputato di lesa maestà all'espressione del puro spirito, vera essenza dell'umano.
Accusato di essere una gabbia per le potenzialità cine-orrorifiche, un ricettacolo di passioni capace di stonare la visione del bene, uno strumento improprio e fallibile per la percezione del mondo, un compagno effimero per l'anima immortale, il corpo è inquisito per aver attentato alle virtù più nobili che albergano nell'animo umano.

Nessuna meraviglia perciò se il corpo diviene l'espressione di ogni vizio e del male stesso. Un reietto dell'inferno. Al punto tale che la tradizione cristiana non esita a relegare il soma nell'umbratile regno di satana, quest'ultimo peraltro raffigurato nelle vesti del clown Capitan Spaulding, simbolo magico della congiunzione gioco + follia.

I 1000 corpi, inferiori e asserviti, vengono ancora derisi e maltrattati, e insieme desiderati come ciò che è vietato, reificato, estraniato.
Il corpo dello spettatore deve essere nascosto, le sue manifestazioni vanno criptate (col divieto ai minori) o comunque traslate (col passaggio diretto al mercato home video) nel dominio del suo privato, i suoi dettati vanno repressi, fustigati, reindirizzati.
Questa è Rob(a) da Zombie!

giovedì 11 maggio 2006

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