MicroMacroLink: cinema e realtàIl codice segreto dell'SMS
di Stefano Montini
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Gli SMS (Short Message Service) fanno ormai parte del nostro vivere quotidiano, e i più giovani faticano a ricordare quando, anche solo per un saluto, si era costretti a usare la cabina telefonica. L'invenzione dell'SMS risale ai primi anni '90, e nasce dall'esigenza di far girare sulla rete GSM dei semplici messaggi di servizio. Quello riservato agli SMS è un canale che affianca la linea vocale, dove l'utente può inviare fino a 140 byte per ogni "messaggino". Naturalmente è possibile scrivere SMS anche più lunghi; verranno automaticamente spezzati e ricomposti in ricezione. Comunque, la difficoltà di digitare interi periodi sul cellulare ha fatto nascere una miriade di abbreviazioni che sfidano ogni legge della grammatica e della sintassi. Alcuni anni fa è stato pubblicato un vero e proprio dizionario per SMS, che risulta ormai un modello superato per i cultori di un gergo in continuo aggiornamento. Se conoscete solo il classico TVB, vi conviene darvi una mossa; potreste passare per gli analfabeti del nuovo millennio! Posso scrivere un "messaggino", magari ingiurioso o pieno zeppo di porcate, e far credere che sei stato tu a inviarlo? Con alcuni gestori, basta mandare un SMS che contiene una determinata serie di caratteri per nascondere o modificare il proprio numero di cellulare. C'è anche chi ritiene che attraverso combinazioni più complesse di simboli, si possa accedere a informazioni riservate e servizi per ora inimmaginabili. venerdì 19 ottobre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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