MicroMacroLink: cinema e realtàI daimon: animali fantasy che parlano di filosofia
di Stefano Montini
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Per "daimon" si intende quella parte del nostro spirito con cui siamo in comunicazione. Ognuno ha il suo daimon che gli dice cosa fare e cosa non. E' qualcosa di simile alla coscienza, che ci spinge verso certi comporamenti o ci rimprovera per gli errori commessi. Fu Socrate il primo a usare il termine "daimon", riferendosi a una voce che lo dissuadeva dal compiere determinate azioni. Figure simili al daimon socratico sono presenti trasversalmente nelle più diverse culture e mitologie di tutti i tempi. L'ultimo tipo di daimon conosciuto proviene dalla letteratura per ragazzi. "Queste oscure materie" è il titolo della trilogia fantasy scritta da Philip Pullman. Tra le pagine di "La bussola d'oro" (primo romanzo della serie) si scopre che i daimon, solamente sottoforma di spirito nel nostro mondo, sono visibili nell'universo parallelo raggiungibile dal Polo Nord. Il daimon di ogni persona è un animale che non può essere allontanato dal suo padrone, pena la morte di entrambi. I daimon dei bambini cambiano forma in continuazione fino a che non sopraggiunge l'età adulta; infatti l'aspetto del daimon è strettamente legato al carattere della persona e quindi variabile durante la crescita. A dicembre uscirà nei cinema La bussola d'oro, prologo della trilogia tratta dai romanzi di Pullman. Non si baderà a spese per portare i daimon sullo schermo, primo tra tutti Pantalaimon, l'orso polare della protagonista Lyra; l'esempio più chiaro di daimon resta però il vecchio Grillo Parlante di Pinocchio. Ma questa è un'altra storia... domenica 27 maggio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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